Benevento

Per una volta il vecchio e il nuovo si trovano d’accordo. Parliamo dei vertici di Lega Pro e il vecchio è l’ex presidente Macalli, il nuovo è il commissario Miele. Tutti e due sono intervenuti sul possibile organico della Lega Pro nella prossima stagione. “Meglio pochi, ma buoni”, ha dettoTommaso  Miele (nella foto). Mentre il suo predecessore si è spinto ancora più in là, facendo addirittura le pulci alle società che potranno far parte della prossima terza serie. La sua ipotesi non fa una grinza: nove escluse finora lasciano “in vita” 51 società. Un’altra casella sarà svuotata dal ripescaggio di una società al posto del Parma che ripartirà dai dilettanti. E siamo a 50. L’obiettivo (teorico) di Macalli è raggiungere un numero che possa dividere in parti uguali le società nei tre gironi, che è poi l’obiettivo reale del commissario della Lega, l’unico modo per rispettare il format che prevede la griglia finale dei play off accorpando le squadre dei tre gironi. Allora ipotizza il ripescaggio di una società (diciamo la Virtus Entella) al posto del Catania, che evidentemente valuta spedita addirittura nei dilettanti, e siamo a 49. Poi parla del calcio scommesse e prevede un altro paio di “tagli”. Se lo dice lui… A quel punto, a quota 47 ci sarebbe bisogno di un ripescaggio per fare quota pari (48) e tre gironi da 16: il Pordenone sarebbe lì pronto per colmare il buco. L’ipotesi non fa una grinza e non si può dire che venga da una voce poco autorevole, anche se momentaneamente messo al bando. Ma l’estate è ancora lunga: la Paganese ha già annunciato il ricorso al Coni, la Reggina prova la carta “politica”. Chissà come andrà a finire. I dirigenti della Lega dovranno essere abili diplomatici e grandi.. matematici.

fs