Benevento

Il Liceo Classico "Virgilio" lancia una nuova iniziativa. Il destinatario è il Benevento Calcio. Alla base c'è la volontà di aiutare i più giovani, alle volte rinchiusi in una gabbia di timidezza, ad esprimere il loro talento. E non c'è miglior cura del calcio e di un pallone che rotolando sul rettangolo verde fa sognare coloro che vivono di emozioni. Come quelle che Emanuele ha saputo trasferire nel suo "articolo".

 

Ecco l'iniziativa:

Il calcio sta riprendendo il corso ordinario delle attività e del mercato. Gli stadi si riempiono di nuovo. Le storie sportive ed imprenditoriali locali, pur ricche di tradizioni e di valori, spesso imitano i grandi club sulla competizione come indicatore assoluto e sulla finanziarizzazione della maglia a cui si resta legati solo se i procuratori stra-guadagnano abbastanza. Si perde così il senso della misura e delle relazioni oltre che l’onore della squadra. L’invenzione della superlega è solo il sintomo di questi tempi difficili e strani. Alla base c’è un modello certo da ridefinire criticamente e un terzo tempo da inventare, soprattutto nel calcio.

Succede così che un ragazzo – così dicono i suoi docenti - mentre l’Italia avanza nei nostri cuori patriottici, ci dà una lezione di stile e di pensiero critico.

Cosa fa questo appassionato studente del Liceo Classico “Virgilio” di S. Giorgio del Sannio?

Ci invia un commento letterario sulla squadra del Benevento. Inventa un confronto tra i singoli calciatori e lo spirito e le lezioni degli antichi filosofi. Il portiere Montipò viene associato ad Epicuro: il bene è facile a procurarsi, seguendo l’allenamento e la prudenza; il male è facile a sopportarsi, ricordando la felicità passata vissuta in serie A e sperando di poterci ritornare quanto prima!

Il freccia rossa Letizia viaggia fra piè veloce Achille e la tartaruga di Parmenide. Roba a cui si è appassionato anche il grande Borges. E gli altri calciatori - anche criticati non solo lodati - vengono descritti attraverso la sapienza letteraria e filosofica di Cartesio e Locke, di Platone e Aristotele, fino a Machiavelli con la politica come sacrificio dell’individuo per il bene dello Stato. Il bene della squadra, il bene comune (…).

Questo ragazzo, vola alto. Lui nemmeno voleva scrivere e farsi notare. Abbiamo insistito noi educatori. Fra tante parole vuote, scontate, spesso stereotipate che si agitano nel mondo del pallone (…) si leva dal Sannio una voce colta di sport sociale. Irrompe fra noi un’altra narrazione dello sport e del mondo.

La coordinatrice della Classe IV sez.A del “Virgilio” così parla di questa prova culturale inedita” del loro studente.

Emanuele è un ragazzo con grandi talenti. Spesso li tiene nascosti. Ma questo racconto è stata una prova culturale innovativa e un esempio anche per il gruppo classe. Non vogliamo resti una performance isolata. Vorremmo dare continuità con una vera e propria piccola redazione e un corrispondente di sport dal nostro Liceo con questo stile e queste prospettive letterarie. Una unità didattica speciale che includa tanti ragazzi che pensano agli studi classici come avulsi dalla realtà attuale. Eppure quanta modernità c’è nel lavoro di Emanuele. La pandemia ci ha fatto scoprire fragilità e potenzialità di noi stessi e dei nostri ragazzi, che nelle ordinarie certezze del progresso senza limiti non vedevamo. La pandemia ci ha restituito una consapevolezza nuova della nostra vulnerabilità come valore, non come limite. Nella lettura di una squadra Emanuele ha saputo evidenziare anche le fragilità dei giocatori con ironia e senza cattiveria. La scuola è soprattutto fondata su questi processi di riconoscimento.

Noi docenti vorremmo dirgli grazie pubblicamente per questa piccola prova di grande coraggio. Vorremmo fare anche la nostra parte trasferendo al Presidente Vigorito la proposta di un gemellaggio fra Società Sportiva e Scuola per una redazione sociale di sport, filosofia ed economia. Una Comunità educante autentica deve trovare in epoca di pandemia - niente affatto sopita per il modello di sfruttamento infinito delle risorse che continuiamo ad avere - anche nuove strade di sensibilizzazione e di formazione sui tempi che viviamo.