Benevento

Di seguito riceviamo e pubblichiamo un tenero e commovente ricordo di Wanessa che in un giorno triste per lei e la sua famiglia ha voluto ricordare il nonno Pasquale Campania, agente della Polizia di Stato, impegnato per anni anche a livello sindacale, da pochi mesi in pensione e che purtroppo è deceduto dopo aver lottato con tutte le sue forze contro un male che lo ha strappato agli affetti più cari...

Ricordo perfettamente, ore 13:10 con lo zaino stavo venendo da te, ero appena tornata da scuola... giù parcheggiate c’erano troppe macchine, troppe macchine sconosciute una in particolare che non mi è mai piaciuta. Non capivo, non realizzavo ero incredula a tutto ciò. Per me eri sempre stato il mio nonnino invincibile, ti ho sempre chiamato nonnino perché così dovevo chiamarti ma in realtà tu eri il mio 'papà grande'. Tu non potevi andartene, non potevi lasciarmi. Ed invece, ho dovuto accettare il fatto che non ti avrei mai più rivisto, che non mi avresti più sorriso,che non avrei più potuto abbracciarti. Mai più.
L’ultima cosa che ci siamo detti: “A nonno fai la brava nonno ti vuole bene, non appena torno ti prometto che andiamo a farci una passeggiata insieme”. Non faccio altro che pensare a quanto saresti fiero di me, ora. Tu, che mi hai sempre supportata, mi sei stato sempre vicino, mi hai insegnato a leggere e scrivere, tu che mi hai insegnato a lottare e vivere la vita con il sorriso. Ti vantavi con tutti i tuoi amici di avere la nipote più brava del mondo e la più bella, l’unica femmina d’altronde, perché per te, sono sempre stata la migliore. A te che mi hai visto crescere, che mi hai insegnato le tabelline quando non riuscivo proprio ad impararle, che mi hai difeso da tutto e da tutti, che mi hai fatto capire cos'è l'amore.
Quanto vorrei che fossi con me il giorno della mia laurea ed invece quando mi chiameranno “dottoressa” io mi volterò, ma tu non ci sarai. Quanto vorrei che fossi con me il giorno del mio giuramento, ci facemmo una promessa, tu avresti indossato la tua divisa ed io la mia. Quanto vorrei che fossi con me anche solo e semplicemente il giorno di Natale, quando, davanti alla tavola imbandita mi sembrerà di vederti e di sentire il suono delle tue risate. Quanto vorrei riabbracciarti, anche solo per un minuto. Non ti dimenticherò mai. Non dimenticherò i valori che mi hai insegnato. Non dimenticherò l’affetto che mi hai donato. Se oggi amo così tanto la vita, se oggi so apprezzare anche le più piccole cose, lo devo soprattutto a te. Sei il mio esempio, sei la mia guida, sei la mia stella. E lo sarai per sempre.
Ti voglio bene la tua Wanessina.