E' un dramma senza fine che non risparmia niente e nessuno, sia vivi che morti. Anche al cimitero i fontanili sono a secco, tra le proteste dei tanti visitatori della domenica: "Non possiamo nè pulire le tombe, nè riempire di acqua i vasi per lasciare i fiori ai nostri cari. E' una vergogna, e chi riposa in pace qui ha lottato per tanti anni come noi contro questi disservizi eterni dell'alto calore, non hanno rispetto per i vivi e neppure per i morti, sono degli irresponsabili. E la favola dei guasti la raccontassero ad altri." La gente è indignata: "E' una mala domenica, lasciatemi in pace, vi prego - ci dice un anziano - aspetto che arriverà la bolletta, la farò a mille pezzi questa volta." Disagi anche per i venditori di fiori dislocati nel piazzale del Cimitero. Sono stati loro a fornire nel limite delle possibilità di un minimo di acqua coloro che si sono recati in visita ai defunti. Ma la situazione è drammatica e non si sa quando se ne verrà a capo.
L'acqua manca ovunque, nelle contrade a nord della città, fino ai confini con Montecalvo Irpino. Mogna, Valleluogo, Sterda, Casavetere, Accoli, sono solo alcune zone rimaste a secco dalla serata di ieri. In Via Sant'Antonio, le attività commerciali hanno subito un duro colpo. Ma anche sull'altro versante che affaccia a Villanova del Battista e Zungoli la situazione non è delle migliori nelle varie contrade.
Ed è di poco fa l'intervento del delegato alla Protezione Civile Sara Pannese, la quale in mattinata si è attivata per sollecitare l'Alto Calore a risolvere il problema: "Alle 6 quando tutto sembrava essere sistemato dopo l'intervento della notte, si è aggiunto un incendio alla centrale di Via Sant'Antonio, da qui l'impiego di un gruppo elettrogeno, nel pomeriggio la situazione dovrebbe tornare alla normalità ovunque." Questo l'ultimo bollettino dell'emergenza idrica arianese. Un pranzo della domenica nelle case decisamente snervante quello di oggi e non è detto che la cena possa essere delle migliori....
Gianni Vigoroso