La buona sanità c'è. E a testimoniare il buon lavoro di medici, infermieri, oss e di tutte le persone che lavorano nel comparto sanità spesso, per fortuna, arrivano attestati di ringraziamento e stima. È il caso della signora Franca che ha contattato la nostra redazione per accendere i riflettori sulla sua storia con al centro il marito Giovanni che purtroppo all'improvivso si è trovato a fare i conti con una patologia severa che ha fatto tremare Franca e la sua famiglia.
Una bella testimonianza che vuole mettere l'accento sul lavoro di chi in corsia cerca di dare il massimo per gli altri, per i pazienti indifesi e in questo periodo di pandemia anche soli.
"Sono Franca, e dopo 3 mesi di Buio, sono enormemente felice.
A seguito di stato confusionale, accesso al pronto soccorso presso altro ospedale, crisi epilettiche, caduta e successivo ricovero in Rianimazione, mio marito è stato intubato dal 9 aprile 2021 e rimasto in coma per moltissimi giorni, senza vedere miglioramenti. Non si riusciva a capire cosa fosse successo. Non parlava, non comprendeva e non muoveva gli arti.
Mi sono consultata con tante persone, amici e neurologi del "San Pio" di San Giovanni Rotondo, dell'ospedale Mare di Napoli, della Neuromed di Isernia, indicando la località di Benevento, tutti mi parlavano benissimo del reparto di Neurologia dell'Ospedale San Pio di Benevento e del primario, il dottore Michele Feleppa.
Ho cercato, quindi, di far trasferire mio marito all'ospedale San Pio ma invano.
E' stato invece dimesso il 20 maggio e, per i danni cerebrali ritenuti ormai definitivi, inviato per la neuroriabilitazione a Villa Margherita di Benevento, ma il 9 giugno, per la ricomparsa della sintomatologia confusionale ed epilettica, mio marito è stato inviato al Pronto Soccorso dell'Azienda ospedaliera San Pio di Benevento e successivamente ricoverato presso la Neurologia. Primo miracolo... Ho potuto constatare da subito la bravura e l'umanità di tutto il personale medico e non medico, ho potuto parlare più volte con il dottore Michele Feleppa che ha preso a cuore la situazione coinvolgendo tutti i suoi collaboratori, tutti eccezionali.
Giorno dopo giorno ho potuto verificare come mio marito migliorasse, quando ormai pensavo che non ci fosse più niente da fare per la sua vita. In questi ultimi dieci giorni ho visto realizzarsi una serie di miracoli uno dietro l'altro. Dall'alimentazione per deglutizione e non più tramite sondino, la ripresa di coscienza di mio marito, per le terapie mirate, finalmente dopo due mesi e mezzo, mi ha riconosciuto e guardato, durante il percorso interno per effettuare una Risonanza Magnetica, articolando, finalmente, delle frasi... attualmente mio marito è sveglio, muove tutti gli arti, respira autonomamente, essendo stata rimossa anche la cannula della tracheostomia e parla con tutti, facendo discorsi sensati.
Devo riconoscere che quanto mi era stato riferito sul dottor Feleppa ed il reparto era vero. Ho notato come i Neurologi sembravano costituire una squadra, un vero team efficace ed efficiente che ha come obiettivo prima di tutto il benessere del paziente.
Ho toccato con mano l'eccellenza tecnica e umana segnalatami del reparto di Neurologia".
La signora Franca poi racconta anche delle difficoltà che in questo periodo difficile a causa della pandemia si possono incontrare. Momenti difficili e di enorme sacrificio di tutto il personale sanitario e "per la condivisione degli spazi con il reparto di Neurochirurgia.
Grazie a tutto il personale, allo staff dei neurologi tutti ed al dottor Feleppa per il 'miracolo' che hanno fatto nel salvare la vita di mio marito. Mio marito era moribondo, oggi è "vivo".
Possiamo dire, con prove alla mano, che esistono anche nella nostra piccola città delle eccellenze di cui vantarci.
Al Direttore Mario Ferrante vanno prima di tutto i miei ringraziamenti e la preghiera di coltivare questi talenti che sul campo ogni giorno e con la vita dei pazienti mostrano le loro capacità con risultati importanti che non dobbiamo andare sempre a cercare fuori.
Salviamo e potenziamo le nostre Eccellenze.
Franca Gnazzo