Questa mattina davanti al gup del tribunale di Napoli, Carlo Bardani, accompagnato dai suoi legali, l'ex consigliere della Lega al comune di Avellino, Sabino Morano, indagato solo per voto di scambio politico mafioso per le amministrative del capoluogo del 2018, quando era candidato sindaco per il centrodestra, ha reso interrogatorio. Dichiarazioni spontanee chieste la scorsa udienza al giudice, nell'ambito nell'inchiesta sulle Aste Ok, che vede Morano ed altre 20 persone indagate.
Questa mattina, nell'aula bunker di Poggioreale, Morano ha ribadito la sua totale estraneità rispetto ai fatti contestati.
«Io vorrei capire perché mi trovo qui - ha sollecitato Morano al gup - viene richiesto che io vada a processo senza che mi venga neanche specificato quando avrei concluso il presunto accordo, attraverso quali modalità e precisamente con chi».
La difesa di Sabino Morano, composta dagli avvocati Alessandro Diddi ed Elisabetta Cucciniello, del foro di Roma, ha evidenziato al gup la manifesta inconsistenza del costrutto accusatorio ed ha valorizzato la volontà del Morano di sottoporsi, oltre che all’interrogatorio con il pubblico ministero, anche all’interrogatorio innanzi ad un giudice per chiarire la sua posizione, rendendosi disponibile a rispondere a qualsiasi domanda, eventualmente formulata sia dal pm che dal gup.
Secondo i difensori «Non ci sono prove idonee a sostenere l’accusa in giudizio. Sabino Morano è una persona onesta, vittima di un clamoroso errore giudiziario che ci auspichiamo venga chiarito già in questa sede con un esito favorevole».
Intanto il comune di Avellino si è costituto ufficialmente parte civile nel processo, insieme all'associazine Sos Impresa e a 4 vittime. La principale indagata Livia Forte assimee al suo socio Armando Aprile, difesi dall'avvocato Furgiuele, stanno valutando il rito abbreviato. La prossima udienza è stata fissata per il 22 luglio, quando si terranno parte delle discussione della difesa e la decisione del giudice se avviare il processo o meno. I reati contestati a vario sono associazione a delinquere, turbata libertà degli incanti, estorsione, voto scambio politico mafioso, falsità materiale in atti di ufficio, truffa. Tutto ruota intorno agli affari legati alle aste giudiziarie al comune di Avellino.