E' stato il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, questa mattina a girare la 'chiave dell'acqua', più tecnicamente la valvola a saracinesca che da oggi consentirà l'arrivo dell'acqua dall'acquedotto del Torano – Biferno alle 700 abitazioni di contrada Pezzapiana, alle porte della città. Un primo tassello che contribuirà ad ottenere un migliore servizio con acqua di qualità per le famiglie del capoluogo. Operazione effettuato in via Mura della Caccia alla presenza dei vertici della Gesesa con in testa il presidente Domenico Russo: “Un ulteriore step che interessa questo quartiere. Una nuova presa che garantirà acqua ottima per più di 1.500 residenti”.
“Benevento ha sempre avuto acqua potabile ovunque. E chi lo ha certificato sono enti qualificati come Arpac e Asl , quindi nessun cittadino ha utilizzato acqua avvelenata come qualcuno ha tentato di spiegare magari in campagna elettorale”. Così il sindaco Clemente Mastella rimarca nuovamente l'assoluta potabilità dell'acqua che arriva nelle case di Benevento dopo mesi di polemiche per la presenza di tetracloroetilene nei pozzi di Pezzapiana, ovvero del rione Ferrovia. Pozzi che ora saranno dotati di un particolare filtro a carboni per eliminare ogni traccia della sostanza che non ha però mai superato il tasso previsto per la potabilità. “In questo modo l'acqua sarà ulteriormente purificata. Un lavoro finanziato dalla Regione che ha dato l'ok. Proprio oggi come Comune abbiamo avviato il piano di caratterizzazione. Un ulteriore sforzo da parte nostra – ha concluso Mastella – per garantire la qualità dell'acqua che utilizzano i cittadini di Benevento”.
Presente alla cerimonia di allaccio alla fornitura idrica per contrada Pezzapiana anche l'amministratore delegato della Gesesa del Gruppo Acea che fa il punto della situazione anche sull'aumento di portata proprio grazie all'acquedotto Torano – Biferno: “Il dato delle portate oscillano tra i 215 e i 225 litri al secondo al misuratore di Torrepalazzo. Questo significa che l'acqua del Torano – Biferno non potrà mai bastare a soddisfare l'idroesigenza della città di Benevento”.
Ed allora cosa serve per soddisfare il fabbisogno di acqua?. L'Ad di Gesesa non ha dubbi: “Il problema si risolve gestendo al meglio il campo pozzi di Pezzapiana anche con l'installazione, a breve, dell'impianto a carboni attivi per abbattere i valori del tetracloroetilene che esiste in molte falde freatiche in Italia”. Sfruttare dunque le risorse esistenti anche perchè “tutta l'idrogeologia di Benevento e d'intorni è nota ed è già sfruttata. C'è il campo pozzi di San Salvatore Telesino e Solopaca – ha poi concluso Rubbo - ma entrambi si appoggerebbero come adduzione alla condotta del Torano Biferno irrigidendo il sistema idrico e questa non è mai una cosa buona”.
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