Si è chiusa oggi la settimana più lunga, per il momento, dell’estate della Scandone. Martedì sono arrivate, a sorpresa, le dimissioni di Valerio Spinelli da direttore sportivo dei biancoverdi. Un incarico che il puteolano aveva assunto soltanto dieci giorni prima, segnando una divergenza totale rispetto alla proprietà sul fronte delle tempistiche relative alla gestione di una società sportiva. Poche ore dopo la doccia fredda di Spinelli, c’è stato il secondo colloquio tra Gianandrea De Cesare e Nicola Alberani. Il primo, avvenuto più di due settimane prima, non aveva sortito alcun effetto. Un incontro, quello di martedì, che ha segnato il ritorno di fiamma fra il dirigente forlivese e la squadra irpina e già di fatto posto le basi per l’accordo poi perfezionato nei colloqui successivi fra le parti. Mercoledì, poi, per la Sidigas ha rappresentato un’altra giornata importante, quella dell’approvazione del bilancio biancoverde e del successivo completamento dell’iter burocratico per iscrivere Avellino alla massima serie. Una formalità portata a compimento nel corso della riunione del cda. Nei giorni successivi, come detto, la Scandone ha chiuso di fatto l’accordo con Nicola Alberani e tranquillizzato anche Pino Sacripanti che, impegnato sulla panchina dell’Italia Under 20 negli Europei di categoria, aveva mostrato qualche segnale di preoccupazione per l’attesa perpetua in casa Avellino.
Se la settimana della rivoluzione, non voluta, si è chiusa, sta per iniziare quella delle tante attese ufficialità e del cambio di marcia, necessario, sul mercato. Non è detto che possano arrivare già domani, ma è chiaro che per dare una sterzata netta e decisa la Sidigas non può più aspettare. I biancoverdi infatti sono l’unica squadra dell’intero panorama della massima serie a non aver ancora chiarificato il proprio quadro dirigenziale e tecnico e rimangono gli unici a non aver messo a segno nemmeno un tassello nel mosaico che comporrà il prossimo roster. Sacripanti e Alberani hanno ovviamente già messo nel mirino alcuni atleti. Uno di sicuro risponde al nome di Bobby Jones, fedelissimo dell’ex dirigente di Roma che oggi ha rescisso il proprio contratto con la Virtus. Jones è stato uno dei perni della squadra capitolina che, nonostante i problemi economici sfociati poi nella richiesta di retrocessione in A2, dal 2012 al 2015 ha raggiunto una finale playoff, una semifinale e due qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia. L’ala statunitense di passaporto equatoguineano, quindi cotonou, potrebbe portare con se l’esperienza maturata nei tanti anni passati in Italia.
Avellino però ha chiesto informazioni anche per Halil Kanacevic, come Jones anche lui ala grande ed anche statunitense passaporto (macedone, ndr), visto a Roma alla fine della stagione 2013/2014 e che la scorsa stagione ha militato nelle fila dell’Olimpia Lubiana. Classe ’91, l’ex Saint Joseph’s University potrebbe essere un nome interessante per il campionato italiano. La settimana degli annunci di Sacripanti e Alberani, che sono attesi ad Avellino nei prossimi giorni, dovrà essere solo il primo passo di una Scandone che deve recuperare il terreno perso fino ad ora e riuscire a comporre gran parte del roster che sarà a disposizione dell’allenatore canturino in tempo utile per lo start del ritiro, ancora da definire, ma che dovrebbe collocarsi nella seconda metà del mese di agosto.
Alessio Bonazzi