Giostrine ancora sotto sequestro perchè un dirigente comunale non firma una richiesta di dissequestro da inviare alla Procura, mancanza di panchine in più angoli del polmone verde, assenza di qualsiasi tipo di animazione e accoglienza. La lamentela arriva direttamente dai genitori dei piccoli che giocano tra i viali. E' Nicolino Maraia, commerciante di Via D'Afflitto, il papà della bimba annoiata. "Sentirsi dire da una figlia piccolina, papà ti prego portami a casa che qui mi annoio, non c'è nulla per poter giocare, è qualcosa che deve solo far riflettere." E' successo in una domenica così convulsa, legata ai disagi per la mancanza d'acqua. La storia sta diventando ridicola ormai. Non si è mai vista una cosa simile, un ritardo così enorme e stando ad alune indiscrezioni fondate, le colpe non sarebbero tutte del tribunale di Benevento. Sotto accusa gli uffici comunali, come sempre causa di tanti mali della città. Da qui una proposta di Maraia: "La mia non è una provocazione, ma un proposta seria e convinta, chiedo a tutti i genitori una sola cosa, attiviamoci da soli, facciamo anche una colletta e dotiamola noi questa Villa, di tutto ciò che serve, ma soprattutto, rianimiamola, rendendola viva, vivace. E non ci vuole così tanto per fare tutto questo." E mentre l'estate galoppa ci auguriamo che il comune faccia qualcosa di concreto, prima di agosto, quando il polmone verde sarà ancora più trafficato.
Gianni Vigoroso