Avellino

Poco prima delle 16 di ieri pomeriggio l'ordigno bellico risalente al secondo conflitto mondiale ritrovato lungo le sponde del torrente Fenestrelle è stato fatto brillare dagli artificieri del Genio Guastatori di Caserta alla cava Bruschi di Atripalda, in località Palmoleta. Si è conclusa così una giornata lunga e impegnativa tra Avellino e Atripalda, cominciata con le operazioni di evacuazione all'alba.

Poco dopo le 14 e 10 si erano concluse le operazioni di despolettamento e alle 14.30 sono state avviate quelle di ripristino dell’energia elettrica in città e gli avellinesi della zona rossa (circa 2400 persone) hanno fatto progressivamente ritorno a casa.

Soddisfatta il Prefetto Paola Spena. “C'è stato un importante lavoro delle Forze dell'Ordine ai 16 varchi predisposti, con la collaborazione della Protezione Civile e della Polizia Municipale che è andata a bussare ai citofoni dei vari palazzi, con un accompagnamento anche di coloro intenzionati a essere trasportati al campus scolastico. La situazione legata alla pandemia ci ha sconsigliato di organizzare il bomba day nel febbraio 2020. Dopodiché, c'è stata anche la rivisitazione di alcune linee guida, in relazione anche alla riduzione del numero di persone interessate dall'evacuazione. Fortunatamente, non abbiamo riscontrato persone positive al Covid e abbiamo potuto operare con maggior tranquillità".

"Siamo stati già allertati per il Bomba Day nel settembre 2019 – spiega il Colonnello dell'Esercito Umberto Curzio - dopodiché, grazie anche alla pandemia, nell'ottobre 2020 è entrata in vigore una nuova tipologia di normativa che ha consentito di ridurre il raggio di sgombero dell'area. Inizialmente, nel 2019, il raggio di sgombero doveva coinvolgere un numero di persone compreso tra le 22.000 e le 24.000 unità; ora, grazie a questi gabbioni che abbiamo costruito e che riducono al minimo l'impatto delle schegge di ritorno, il raggio si è ridotto a circa 2.400 persone. Peraltro, la procedura adottata, che è quella più sicura, prevede la possibilità di rimuovere le due spolette alla testa e alla fine dell'ordigno. Parliamo di una NM 30, di fabbricazione americana, pesa 100 libbre e contiene al suo interno 26 kg di tritolo. 

Dal canto suo il sindaco Gianluca Festa ha rimarcato il successo delle operazioni. "Un ringraziamento speciale al Prefetto, alle Forze dell'Ordine e all'Esercito, che hanno contribuito al successo di questa operazione. La mia comunità ha dimostrato grande collaborazione".

A Campo Genova la Protezione Civile ha allestito il suo quartier generale con oltre 300 volontari al lavoro, nel campus scolastico di via Morelli e Silvati sono stati ospitati gli sfollati: 18 persone hanno chiesto accoglienza, tra cui una 88enne e 6 cani. Lì è stato organizzato anche un camper vaccinale per permettere, a chi volesse, di sottoporsi alla somministrazione. Registrata grande partecipazione.