Ricordate Marco Paoloni? La sua disavventura nel mondo del calcioscommesse risale ormai a dieci anni fa: estate del 2011, quando, all'alba del primo giugno, la polizia, su richiesta della procura di Cremona, bussò alla porta del suo albergo a Benevento e fece scattare le manette ai suoi polsi. Appena qualche giorno prima era stato l'eroe giallorosso di Castellammare nella gara d'andata dei play off per la promozione in B, nella quale aveva persino parato un rigore. Ma da quel giorno per lui iniziò un calvario giudiziario che ha in pratica messo fine alla sua carriera. Aveva appena compiuto 27 anni. Nel processo del calcioscommesse fu squalificato per cinque anni con richiesta di radiazione.
Ora dopo dieci anni da quel giorno la Figc gli ha concesso la grazia. Protagonista di questo epilogo anche un legale beneventano, l'avvocato Eugenio Zuzolo: “Marco – racconta il legale sannita - era stato già assolto dalla vicenda del Minias, il sonnifero che secondo l'accusa aveva somministrato ai suoi compagni della Cremonese tra il primo e secondo tempo della partita contro la Paganese. Era forse l'accusa peggiore, insieme all'associazione a delinquere: sul fronte penale è stato seguito da ottimi legali di Cremona e ne è uscito assolto. Ma ora c'è anche la grazia sul piano sportivo”. Zuzolo racconta: “Ho messo assieme il puzzle e ho presentato l'istanza al presidente Gravina. Il 23 c'è stato il consiglio federale e il provvedimento di grazia. Proprio stamattina ho ricevuto la telefonata del segretario Zappacosta: è stata una notizia splendida. Ora Paoloni potrà rientrare nel mondo del calcio”.