Quali sono i criteri che hanno ispirato l'atto aziendale del “Moscati” che continua a suscitare polemiche e proteste? La domanda alimenta dubbi e sospetti ma non solo in relazione alla soppressione del pronto soccorso dell'ospedale “Landolfi” di Solofra, che ha suscitato la rabbiosa protesta del sindaco Vignola e delle amministrazioni locali della Valle dell'Irno e del Serinese (per giunta la vicenda è arrivata anche davanti al Tar). C'è da chiedersi, infatti, quali sono le motivazioni mediche e scientifiche alla base di scelte strategiche nella gestione della sanità in Irpinia. C'è un'altra pagina oscura nel pianeta ospedaliero e riguarda l'unità operativa complessa di gastroenterologia, cancellata al “Moscati” di Avellino da quasi nove anni. Era il 2012 quando il reparto guidato dall'ultimo primario in servizio, Gaetano Iaquinto, chiudeva malinconicamente i battenti senza che si sollevasse una voce di protesta. La strategia dell'atto aziendale del Moscati prevede infatti che la gastroenterologia sia inserita nell'area dipartimentale di Chirurgia contrariamente a quanto avviene nel resto d'litalia, dove tale specialità è inserita nel dipartimento di Medicina. Per questo motivo appare ancora più dubbia la scelta dell'azienda ospedaliera di puntare sulla medicina ad indirizzo epatologico. Magari valeva la pena di istituire una medicina a indirizzo gastroenterologico, nel rispetto dei dettami ministeriali. Un taglio ulteriore che va a discapito degli utenti e che contrasta con l'ultima ricerca scientifica pubblicata dalla Fismad, la federazione italiana delle società delle malattie dell'apparato digerente, secondo cui è stato dimostrato che le malattie dell'apparato digerente rappresentano almeno la seconda causa di ricovero. Dati che confermano come sia ampiamente discutibile la scelta fatta dall'azienda Moscati, che continua a ridurre l'offerta ospedaliera mortificando i cittadini di questo territorio. Ed è una beffa per una provincia che può vantare la presenza di validi professionisti nel settore come il professore Luigi Pasquale, primario di gastroenterologia al “Frangipane” di Ariano Irpino, nominato tre anni fa alla presidenza nazionale della società italiana di endoscopia digestiva.
"Moscati", ecco perché l'atto aziendale penalizza troppo l'Irpinia
Sparita gastroenterologia ma le malattie dell'apparato digerente sono la seconda causa di ricovero
Redazione Ottopagine