“Stiamo lavorando tantissimo e dal punto di vista fisico la squadra sta bene, ha ottimi parametri. Certo, qualcuno è in ritardo, soprattutto chi è reduce da problematiche dell’anno scorso. Ma stiamo lavorando senza intoppi”. Gaetano Auteri tutto d’un fiato per stilare un primo sommario bilancio di quasi sei giorni di ritiro. Qualche giocatore ha evidenziato qualche problema, ma non per il lavoro che sta facendo: questa mattina Bianco è andato a Villa Stuart per una risonanza, mentre Cruciani e Tazza continuano a lavorare in piscina. Non dovrebbe trattarsi di nulla di grave, ma i giocatori restano monitorati. “C’è qualcuno da rimettere a posto, soprattutto quelli reduci da problematiche dello scorso anno, ma stiamo lavorando bene, sono contento di come ci stiamo allenando. Si cresce in sintonia”. Se i primi sei giorni sono stati di grande sacrificio, i prossimi - annuncia lo special one - saranno di grande sudore e.. lacrime: “Il campionato comincia il 9 settembre, per qualche giorno staccheremo la spina. Ma per le prime tre settimane di ritiro correremo tutti i giorni con volumi di lavoro consistente”. Un annuncio che sembra una sorta di minaccia, di questi tempi Auteri fa più paura di Caronte. “Dopo tutto – aggiunge il tecnico di Floridia – qui si lavora bene. D’altra parte le cose si ottengono col sacrificio, col sudore, con lo spirito del lavoro”.
A fine settimana è stata organizzata la prima e unica amichevole di questo ritiro romano, si giocherà contro lo Sporting Città di Fiumicino. Una buona squadra che attende di essere ripescata in serie D: “Giocheremo con l’animo sgombro di ogni problema. Faremo un tempo per uno tutti, seguendo solo i criteri di squadra. Diciamo che andranno in campo due miste, che siamo alla fine di un lavoro e ci aspettiamo solo di staccare un po’ la spina sul lavoro fisico”.
Dopo il ritorno a casa, Auteri concederà qualche giorno di meritato riposo ai suoi: “Domenica stacchiamo, riprenderemo il 29. Dove? Può essere sia a Paduli che al “Ciro Vigorito”, decideremo quando ci arriveremo”.
Da Roma Franco Santo
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