Avellino

Emergenza coronavirus, è caccia ai no vax tra medici, infermieri e altro personale dell’Asl di Avellino. Sono 30 i nominativi che sono stati trasmessi dalla Regione Campania agli uffici di Via Degli Imbimbo e per i quali sono sono state avviate le procedure previste dal Decreto del 1 aprile. Si tratta di personale che svolge attività a diretto contatto con i pazienti medici, infermieri, e altri lavoratori in carico all’azienda.

Qualora i dipendenti non provvedano a vaccinarsi e a darne nota all’azienda sanitaria si procederà con la sospensione, senza stipendio, che durerà fino al termine dello stato di emergenza Covid (attualmente fissato al 31 dicembre) oppure fino all'adempimento dell'obbligo vaccinale, previsto da una disposizione nazionale per il personale sanitario. Si lavora per accertare ogni caso. Qualche dipendente dell’asl potrebbe, infatti, non essersi sottoposto al vaccino per comprovate esigenze mediche, ad esempio per motivi di salute.

La legge voluta dal governo Draghi prevede che possono ritenersi esenti dal vaccino solo chi presenta «specifiche condizioni cliniche appositamente certificate». Tutte procedure che variano esaminate accuratamente. Solo dopo aver completato l’iter di analisi si potrà procedere in caso contrario ad avviare le procedure di sospensione per eventuali lavoratori no vax. A prevedere il giro di vite contro i sanitari no vax è il Dl 44 approvato a fine maggio dal Parlamento. Da Palazzo Santa Lucia viene spiegato che l’iter per arrivare alla sospensione dei medici prevede delle immancabili lungaggini procedurali, ma si è già al lavoro per andare avanti.