Avellino

Dal medico simbolo in Irpinia della lotta al covid l’appello ai medici no vax a vaccinarsi subito. Carmine Sanseverino sopravvissuto al coronavirus dopo quasi due mesi di rianimazione non ha dubbi: “E' una follia non vaccinarsi. I miei colleghi, per fortuna pochi, non ancora in regola devono riflettere sull’importanza e necessità del vaccinazione”. L’appello del medico del Moscati arriva negli stessi giorni della decisa risalita dei contagi. 14 i positivi accertati dall'Asl oggi su soli 290 tamponi processati. In Irpinia complessivamente sono state somministrate 534.858 dosi. Di queste 286.806 sono prime dosi, 248.052 sono seconde dosi su una platea della popolazione vaccinabile di 368.909 persone (a partire dai 12 anni). Complessivamente è vaccinato con la prima dose il 77% della popolazione .

“Ma il mese di agosto sarà quello decisivo per raggiungere l'immunità di gregge- spiega Sanseverino -. Ci sono le vacanze, la movida fuori controllo, l’abbassamento del livello di guardia soprattutto tra i più giovani. Tutti fattori che concorreranno a far lievitare i numeri del contagio e il rischioso dilagare delle varianti”. Per questo Sanseverino nei giorni di verifica dell’asl su medici e sanitari non vaccinati riflette sui dati restituiti dalla scienza. “Invito i sanitari no vax a riflettere sull’efficacia attestata del vaccino e la sua sicurezza. Se mi fossi potuto vaccinare prima mi sarei risparmiato i miei 50 giorni di inferno, di ricovero, cure, coma, tracheotomia, incubazione e i lunghi mesi di riabilitazione dopo - spiega -“. Ora proprio i trenta sanitari irpini dovranno mettersi in regola entro venerdì. Allora scadranno i cinque giorni concessi per accertare ogni posizione. Poi, qualora non ci fosse comprovata e necessaria motivazione per la non avvenuta vaccinazione, si procederà alla sospensione dal lavoro fino al trentuno dicembre e senza stipendio.