Napoli

Nel carcere di Napoli - Secondigliano, i carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Napoli nei confronti di tre persone, pregiudicati di Poggiomarino ed appartenenti ad un gruppo criminale di neo-formazione capeggiato da un ex collaboratore di giustizia già appartenente al clan Giugliaamo. 

L’ordinanza di custodia cautelare eseguita, ratifica ed avvalora il decreto di fermo, emesso in data 30 luglio 2021 dalla Procura della Repubblica di Napoli, direzione distrettuale antimafia, confermando la solidità degli elementi raccolti in fase investigativa in relazione a tutti i reati contestati, non ultima l’aggravante del metodo mafioso.

Il provvedimento di fermo scaturiva da un’articolata attività d’indagine, condotta dal nucleo investigativo del gruppo carabinieri di Torre Annunziata e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli, che aveva permesso di raccogliere plurimi elementi indiziari in ordine alla pianificazione, da parte degli arrestati dell’omicidio di Raffaele Carrillo.

Il piano omicidiario è stato sventato dalla tempestiva individuazione delle fonti di prova in ordine alla raccolta delle armi ed alla rapida emissione del provvedimento di fermo che ha di fatto impedito, anticipandola, la realizzazione dell’azione di fuoco. Per tale ultima azione, infatti, gli indagati avevano già recuperato  2 fucili, posti in sequestro a seguito di perquisizione domiciliare, e 2 pistole, una semiautomatica marca Steyr cal. 40 ed un revolver marca Smith & Wesson cal. 38 special, sequestrate nel corso della perquisizione eseguita dai militari.