Sarà una Sidigas affamata. Questo è stato il chiaro messaggio lanciato da Nicola Alberani e Pino Scripanti nella prima conferenza stampa della loro avventura in biancoverde. Un messaggio partito, però, direttamente dal patron della Scandone, Gianandrea De Cesare, anch'esso intervenuto alla presentazione del nuovo asse tecnico irpino. L'intesa fra i due volti nuovi della Sidigas è subito sembrata forte. L'intento è ovviamente lo stesso: fare bene. Le parole dei due non sono state scontate e, da subito, entrambi hanno posto l'attenzione su diversi punti. Il primo è stato quello riguardante la costruzione del roster. Per stessa ammissione di Alberani, la Scandone si muoverà anche quest'anno seguendo la formula del 3+4+5. Anche perché, come sottolineato da Pino Sacripanti, "gli italiani sono merce rara e le squadre di A2 hanno già portato a casa tanti nomi". La priorità della Sidigas sarà quindi quella di operare sul mercato per completare il prima possibile una buona pattuglia di nazionali. Si punterà ovviamente sulle qualità individuali, ma soltanto in relazione al quadro tecnico complessivo. Niente nomi altisonanti. Un'idea che trova conforto nell'abilità del d.s. Alberani nel riuscire a scovare talenti ancora non esplosi e che si può riscontrare nelle parole espresse dallo stesso nella conferenza stampa di ieri pomeriggio. Nomi nuovi per il campionato italiano, che abbiano voglia di emergere.
Se da un lato De Cesare e il nuovo dirigente biancoverde hanno descritto il desiderio di vedere sul parquet una squadra affamata, dall'altro Sacripanti ha sottolineato come l'idea del portare sul campo un bel basket non sarà un'opzione secondaria. L'allenatore lombardo è sembrato meno cauto del suo "compagno di presentazione". Non ha usato mezzi termini per indicare le Final Eight e i playoff come gli obiettivi della Scandone. E ha posto l'accento sulle tempistiche stringenti, almeno per il mercato degli italiani, che dovrà avere la Sidigas. Lo staff tecnico sarà definito "nei prossimi due giorni", come dichiarato da Sacripanti stesso. Per la costruzione del roster invece servirà un po' di pazienza in più. Non è però da escludere che già al termine di questa settimana possa esserci qualche novità interessante. I due nuovi arrivi stanno già lavorando lontano dai riflettori per mettere su la Scandone che verrà. Una Scandone combattiva e che sappia sorprendere, che coniughi la voglia di fare alle ambizioni. E De Cesare, almeno da questo punto di vista, ha dichiarato di aver concesso carta bianca ai due nuovi arrivati. Se il numero uno irpino confermerà nei fatti la volontà di essere presente e, magari, dare un'accelerata alle tempistiche della squadra irpina, allora la Sidigas potrebbe aver aperto, in un caldissimo lunedì di metà luglio, un ciclo nuovo, diverso dal recente passato. E in tal caso tutta l'Avellino cestistica risponderà presente, come fatto ieri con nel corso della presentazione.
Basta poco per ravvivare le speranze dei tifosi. Serve qualcosa in più per cambiare definitivamente marcia. Che la giornata di ieri possa essere stata l'incipit di un nuovo percorso è l'augurio. La convinzione è, invece, che Sacripanti e Alberani posseggano le giuste doti per traghettare la Scandone fuori dalle sabbie mobili degli ultimi anni.
Alessio Bonazzi