Da qualche giorno la schiuma biancastra e maleodorante è riapparsa nel Fiume Sabato, in località Mulino, nel territorio comunale di Prata Principato Ultra, dove il corso d’acqua forma una cascata, lo stesso punto in cui un anno fa si registrò la morìa di oltre 20mila pesci, un tratto di fiume ancora una volta sporcato dai fanghi reflui sversati illecitamente. La segnalazione è arrivata sui social, l'ennesimo post amareggiato del dottor Franco Mazza, medico e attivista del Comitato “salviamo la nostra Valle”, uno sdegno condiviso da centinaia di persone della zona.
“E’ un fenomeno che si sta ripetendo ciclicamente in quel punto, e ogni volta ci mobilitiamo per denunciare, ma è chiaro che non basta. Al Procuratore di Avellino Domenico Airoma è stato consegnato un mese fa un accurato dossier. Non pretendiamo che si agisca in così breve tempo, ma è chiaro che non possiamo più tollerare uno scempio simile”. E' lo sfogo di Ranieri Popoli del comitato “Salviamo la Valle del Sabato” che lancia un appello alla Procura di Avellino. “Stiamo parlando di una zona tutto sommato cirscoscritta, non siamo in Brianza, sappiamo quali e quanti sono gli opifici che insistono in questo territorio – continua Ranieri popoli – E' necessario attivare un'azione di controllo coordinata con tutte le forze dell'ordine e i comuni per impedire che questi criminali la passino liscia. Qui non si tratta più solo di degrado. Sono reati ambientali che vanno perseguiti come tali. E non è un caso che sempre nel periodo festivo, tra ferragosto e settembre, si registrano questi fenomeni. Non può essere un caso. Dietro c'è la mano dell'uomo”.
Soltanto due settimane fa i Carabinieri della Stazione di Chianche hanno deferito in stato di libertà un imprenditore della provincia di Benevento accusato di scarichi abusivi nel Fiume Sabato. Secondo quanto riferisce l’Arma, le indagini condotte unitamente con la Forestale hanno permesso di scoprire un illecito tubo di scarico, collegato alle vasche di decantazione per la lavorazione di sabbia e ghiaia. Gli impianti sono stati sottoposti a sequestro