Solopaca

Avrebbe continuato a tormentare la ex, al punto di essere arrestato. E' il destino toccato a Ferdinando De Rosa, 32 anni, di Telese Terme, già noto alle forze dell'ordine, fermato a Solopaca dai carabinieri della locale Stazione.

Secondo una prima ricostruzione, ieri mattina il giovane, sottoposto all'obbligo di dimora nella cittadina termale, avrebbe raggiunto l'abitazione della donna e, restando in strada, avrebbe minacciato sia lei, sia la sua famiglia. Poi sarebbe andato via, lasciando immaginare che tutto fosse finito. Non era così: il 32enne sarebbe infatti tornato nuovamente, stavolta in serata, sotto casa della malcapitata, ed avrebbe reiterato i suoi comportamenti.

Una situazione interrotta dall'arrivo dei carabinieri, allertati dalla parte offesa, che lo hanno bloccato e condotto in caserma. Dichiarato in arresto, per l'uomo sono stati disposti i domiciliari su disposizione del sostituto procuratore Assunta Tillo. Ha nominato come difensori gli avvocati Ettore Marcarelli e Massimiliano De Matteo. Martedì l'udienza di convalida dinanzi al gip Maria Di Carlo.

L'episodio appena raccontato rappresenta il prosieguo di una storia che va avanti da tempo, per la quale nel 2020 l'allora 31enne è stato condannato a 4 anni e 6 mesi dal giudice Maria Di Carlo: una pena ridotta a 3 anni e 6 mesi in appello, che attende, per diventare definitiva, la decisione della Cassazione.

Il giovane era stato riconosciuto responsabile di un episodio accaduto il 1 agosto del 2019. Quando si sarebbe avvicinato con il suo scooter alla macchina della ragazza alla quale era stato legato sentimentalmente per circa tre anni, che era in compagnia di un'amica. Dopo aver aperto lo sportello, l'avrebbe trascinata con forza all'esterno, facendola finire sull'asfalto e strappandole il cellulare che stringeva tra le mani.

Lo stesso giorno, poi, avrebbe raggiunto il suo domicilio e lanciato alcuni regali che aveva ricevuto, inveendo contro di lei: ultimo atto di una condotta iniziata quando il rapporto si era interrotto. Il 10 luglio, avrebbe cercato, senza riuscirvi per l'intervento dei carabinieri di Solopaca, di buttar giù con pungi e calci un portone della casa della giovane. Gesti che De Rosa aveva provato a spiegare come reazione all'ostracismo che la famiglia di lei avrebbe opposto al loro legame.