Avellino

Sanitari no vax anche al Moscati, via alle verifiche. Sono state inviate lettere di richiamo a medici, infermieri e operatori sociosanitari in servizio nel nosocomio del capoluogo irpino. Numeri destinati a crescere se si pensa che sono tanti i sanitari in forza al Moscati, ma residenti in altre province. Anche dalle altre Asl dunque sono partiti i richiami per diversi lavoratori, forse il dato complessivo potrebbe essere molto più alto rispetto alla previsione dell’asl Irpina. Le lettere sono partite e ci sono cinque giorni a disposizione dei lavoratori per mettersi in regola, o comunicare validi motivi per cui non si è vaccinati. Sono i giorni di tempo utili a ottemperare all’obbligo vaccinale contro il Covid-19 o a presentare una certificazione che esoneri il soggetto. Poi toccherà alla direzione strategica dell'ospedale di Avellino procedere con eventuali sospensioni o cambio di incarico per quanti non si sono comunque vaccinati. Tra Ariano Irpino, Sant’Angelo dei Lombardi e ambulatori di via Degli Imbimbo ad Avellino circa 30 i sanitari no vax accertati. Di questi, in 7 hanno rivisto la propria posizione, recandosi nel centro vaccinale più vicino al proprio domicilio per porgere il braccio. Ma sui trenta in 5 vanno eliminati dal conteggio: 4 sono andati in pensione proprio in questi giorni . Un lavoratore ha presentato una certificazione che lo esonera per comprovati motivi di salute. Quindi, al netto di ciò, restano in bilico 18 posizioni.