Benevento

Benevento. Tuttocuoio? Se ti chiedono dov’è non c’è molto da meravigliarsi. La piccola società di Ponte a Egola, frazione del comune di San Miniato in provincia di Pisa, ha una storia calcistica di poche tradizioni, con una nascita datata 1957, e l’aver raggiunto il professionismo in tempi recenti è stato come aver fatto sei al superenalotto. Allora giri tra i giallorossi per saperne di più, ma ottenendo poche risposte convinte. Del Pinto ci ha giocato l’anno scorso quando era a L’Aquila: “Ricordo che giocavano le loro partite interne a Pontedera perché non avevano un campo. Ma la squadra era buona, tenace, che sapeva lottare. Di quella attuale però non so nulla”. In quella che il 2 agosto scenderà al Ciro Vigorito ci sono due nomi illustri: Igor Protti direttore sportivo e Cristiano Lucarelli allenatore: “Avranno cambiato tutto, non saprei cosa dire”.

Non ci ha giocato Enrico Pezzi, ma lui a Pontedera è di casa e qualche volta li ha visti giocare: “Una squadra di giovani, che non molla mai. Mica male. Ma ora è andato via il loro allenatore storico Massimiliano Alvini sarà cambiato praticamente tutto”. Se si passa il turno si va a Modena: “Ah, quella sì che sarebbe una bella partita”. Ne è convinto anche Michel Cruciani che del Tuttocuoio ha un ricordo sbiadito di due anni or sono: “Al mio primo anno alla Casertana era nel nostro girone e da lì fu promossa poi alla categoria professionistica. Mi ricordo una squadra tignosa, ma sono passati due anni. Speriamo di bagnare subito l’esordio con un successo. Poi ci toccherebbe il Modena? Mai dire mai, ad agosto può capitare di tutto, anche di far fuori una squadra di B. Noi l’anno scorso vincemmo allo Scida di Crotone e poi pescammo il Cesena che giocava in serie A, uscendo battuti dal Manuzzi solo col minimo scarto. Quindi…”. Dopo Modena, per gli inguaribili ottimisti, ci sarebbe il Sassuolo al Mapei Stadium. Ma forse stiamo già correndo troppo.

da Roma Franco Santo