Benevento

Sei anni vissuti nel settore giovanile del Benevento non si dimenticano tanto facilmente. E’ difficile cancellare una “scuola di vita” che ti ha permesso di crescere sotto tutti gli aspetti e questo Fabio Tommaselli lo sa bene. Pochi giorni fa il difensore ha firmato la rescissione con il club di via Santa Colomba. Non avrebbe trovato gli spazi giusti per affermarsi tra i professionisti, quindi meglio accasarsi altrove per provare a tentare la scalata verso un calcio molto più importante. Ieri è arrivata la firma con il Siracusa, compagine neopromossa in serie D che ha tutte le intenzioni di tornare in Lega Pro. Prima di cominciare questa nuova avventura, però, ha voluto lanciare un messaggio al club che l’ha cresciuto e coccolato fino alla passata stagione: “Sono stati sei anni bellissimi. Ricordo con immenso piacere lo scudetto del 2010 vinto contro il Crociati Noceto. Sono maturato tantissimo con la maglia della mia città che ho indossato con grande orgoglio. Desidero ringraziare la famiglia Vigorito per tutto ciò che mi ha messo a disposizione per favorire la mia crescita, oltre che tutto il Benevento. Vorrei aprire una parentesi su mister Imbriani. Non è stato un semplice allenatore, ma un maestro di vita, un amico e un fratello. Lo porto sempre nel cuore, così come i suoi continui insegnamenti. Ho impresso nella mente un suo motto: “non mollare un centimetro in allenamento e ne recupererai dieci in partita”. Questa frase è, adesso, alla base della mia filosofia calcistica. Vorrei aggiungere un ringraziamento anche al prof. Addona. La sua professionalità mi ha trasformato a livello aerobico rendendomi un vero atleta. Gli sarò sempre riconoscente anche per gli insegnamenti di vita”.

Tommaselli è già proiettato verso l’esperienza di Siracusa. Le ambizioni non sono poche: “Ho delle sensazioni positive. Ho già conosciuto il presidente e il direttore generale del Siracusa e mi hanno fatto un’ottima impressione. La piazza sicula è molto importante. Ha alle spalle una società seria che punta a tornare nel calcio che conta nel più breve tempo possibile. Non vedo l’ora di iniziare a lavorare con i miei compagni e di mettermi a disposizione del mister Alacqua. Desidero ringraziare il mio procuratore Salvatore Reale per la riuscita di questa operazione. La mia ambizione è quella di vestire la maglia del Siracusa in Lega Pro, anche perché la piazza lo merita molto. Cosa sogno? Come tutti i giovani la serie A. Qualcuno può pensare che sia un’utopia, ma come diceva un mio vecchio allenatore “per arrivare secondo devi puntare al primo”. Forza Benevento e Forza Siracusa”. 

Ivan Calabrese