Avellino

La difesa dell'ex consigliere comunale della Lega Sabino Morano costituita dagli avvocati Alessandro Diddi e Elisabetta Cucciniello, ha rassegnato oggi le conclusioni al gup Carlo Bardari, con le quali ha richiesto l’emissione di una sentenza di non luogo a procedere per il loro assistito.

Nel corso della lunga arringa, la difesa ha passato in rassegna tutti gli elementi che concorrono a comporre il costrutto accusatorio al fine di dimostrare come, non solo non vi siano elementi di prova a sostegno del capo d’imputazione, ma che vi sia all’interno degli atti una conversazione tra i fratelli Galdieri che smentisce categoricamente la sussistenza di alcuna attività posta in essere dagli stessi a sostegno del candidato durante le elezioni comunali del 2018.

L’ufficio del Pubblico Ministero ha replicato all’arringa dei difensori, condividendone addirittura la richiesta.

Difatti anche secondo il Pubblico Ministero, laddove il giudice dovesse accogliere l’eccepita nullità delle intercettazioni avanzata - tra le altre cose - dalla difesa, il procedimento dovrebbe concludersi con una sentenza di assoluzione per Sabino Morano.

“È sembrato - così hanno dichiarato a caldo gli avvocati di Sabino Morano - che il Pm abbia sollecitato al giudice una via di uscita onorevole pur di non farsi smentire una tesi che, dopo le discussioni, risulta totalmente priva di elementi di supporto”.

La definizione del processo è stata rinviata al 14 settembre, giorno in cui la difesa di Sabino Morano attenderà nell'esito positivo.