Benevento

Ci sono legami che non si spezzano così facilmente, proprio come quello tra Brignola e il Benevento. Nativo di Caserta, ma telesino doc e sannita purosangue, è cresciuto calcisticamente nel sodalizio di via Santa Colomba a partire dal settore giovanile, dove ha fatto tutta la trafila fino ad arrivare in prima squadra. Non è la prima volta che fa ritorno alla casa madre, basti considerare che nel 2015 fu ceduto alla Roma perché colpì nel segno Bruno Conti. Nella Capitale visse una stagione su ottimi livelli, ma poi l’avvento di Tarantino come responsabile del vivaio al posto di Conti cambiò le carte in tavola, con Brignola che fece ritorno al Benevento. Di lì a poco ci fu prima l’esordio in serie B con Baroni e poi divenne protagonista in A sotto la guida di De Zerbi, totalizzando 18 presenze e 3 gol. L’attuale tecnico dello Shakhtar se lo portò anche a Sassuolo, ma Brignola dovette fare i conti con l’ingombrante presenza di un certo Berardi. Poi il girovagare in serie B tra Livorno, Frosinone e Spal, prima del ritorno in giallorosso: 

Le sensazioni che sto provando sono bellissime. Sono tornato a casa mia e questo mi rende molto felice. Voglio dare il meglio per questa maglia, per i miei compagni e per la società che mi ha ridato fiducia. Non vedo l’ora di cominciare”. 

A distanza di tre anni, che Brignola torna nel Sannio? Quanto sei cambiato?

“Torna un Brignola molto motivato e attento soprattutto ai particolari. Mi ritengo più maturo. In passato ho commesso degli errori, ne sono consapevole. Mi sono trovato in un momento molto più grande di me che non ho saputo gestire nel migliore dei modi. Adesso le cose sono cambiate: ho la testa giusta e con questi presupposti posso fare tante cose positive con il Benevento”. 

È stata una trattativa dell’ultimo momento o è un discorso messo in piedi già da tempo? 

“Sin da quando è finito lo scorso campionato, si era profilata la possibilità di un ritorno. Parlai anche con il direttore Foggia al telefono. Non mi diede la certezza assoluta del trasferimento, ma mi rassicurò che qualora ci fosse stata la possibilità mi avrebbe riportato a casa. Nell’ultimo giorno di mercato ho ricevuto questa bellissima notizia: ero super felice”. 

Ti devi inserire in un gruppo formato da un giusto mix di calciatori esperti e giovani. Che impressione ti ha fatto? 

“Ho sempre seguito il Benevento e ho visto tutte le partite di questo inizio di stagione. La squadra è forte, ci sono calciatori di grande livello. Alle spalle c’è una società solida che mette tutto a disposizione per fare bene. Possiamo essere protagonisti di un grande campionato”. 

Cosa ne pensi del mister? 

“Ho parlato con Letizia che mi ha subito detto che Caserta è un grande allenatore. Sono certo che mi troverò bene e spero che faremo bene nel corso della stagione”. 

Da sannita, cosa significa per te indossare la maglia giallorossa?

“E’ sicuramente motivo di grande orgoglio. Scendo in campo sapendo che sugli spalti c’è tutta la mia famiglia che mi sostiene, così come i miei amici. Vengo a Benevento e spero di fare del mio meglio in ogni singola partita, onorando la maglia fino in fondo come ho sempre fatto”.