Capaccio

La Cassazione ha confermato la condanna all’eragostolo per Umberto Adinolfi, il killer che il 30 luglio del 1986 a Capaccio Paestum uccise Antonio Sabia e Vincenzo Marandino, quest’ultimo figlio del noto boss cutoliano Giovanni.

Nelle motivazioni rese note dai giudici della Suprema corte si chiude un lungo iter giudiziario sul duplice omicidio di camorra. Nel 2009 la condanna al carcere a vita venne annullata per difetto di procedibilità. Ora, il nuovo procedimento con la sentenza definitiva che di fatto mette la parola fine ad un’efferata vicenda giudiziaria che scosse il territorio salernitano.