Mezza giornata di riposo per la truppa giallorossa, un modo per rifiatare dopo una settimana condotta a tutta. E’ la mattinata di libertà, qualcuno prova a sfidare Caronte mettendosi in auto alla ricerca di centri commerciali e out let che nella capitale non mancano, altri scelgono la piscina per una mattinata di completo relax. E’ anche la giornata di Fabrizio Pallotta che è piombato ieri sera nel ritiro del Benevento al Mancini Park Hotel. E’ la sua prima uscita ufficiale da presidente giallorosso. Ha portato con sé il piccolo Alfredo, tifosissimo del Napoli, “ma – dice – ora anche del Benevento”. L’entusiasmo di Alfredo trascina papà Fabrizio: c’è Alberto Aquilani che si allena sul campo A, quello lasciato vuoto per la prima volta dal Benevento da quando è qui: è il bello di stare nella capitale, in una struttura come quella del Mancini prima o poi capita il volto famoso. L’altro giorno fu Astori, oggi tocca ad Aquilani che ha chiuso la sua avventura a Firenze. Il “selfie” è d’obbligo, perché una cosa è la passione per il Napoli, un’altra quella per il calcio e i suoi campioni.
Il presidente è rimasto impressionato dalla coesione del gruppo: “Mi sembrano tutti ragazzi a posto, con un allenatore che non lascia nulla al caso. So che stanno affrontando una preparazione durissima e avrebbero potuto avere un altro tipo di reazione. Invece l’accettano tutti col sorriso sulle labbra. Ho avuto davvero un’ottima impressione”.
Benevento, il futuro è adesso. Inutile girarci intorno, si avvicina a grandi passi la fase competitiva: prima la Tim Cup, poi il campionato. La squadra giallorossa è lì, senza dichiarazioni roboanti, ma con le sue ambizioni: quelle non mancheranno mai: “La nostra è una società ambiziosa, ma mi fermo qui: dire adesso cosa potremo cogliere domani è impossibile”.
Si parte con la campagna abbonamenti, è il modo migliore per fidelizzare gli sportivi che si sono un po’ allontanati ultimamente dalla squadra: “E’ inutile ripeterlo, ci aspettiamo una risposta importante dalla gente, una risposta forte. I beneventani dovranno essere il supporto a questa squadra, mi aspetto che si vada tutti insieme verso un unico obiettivo”.
Abbonamenti, ma non solo. Anche iniziative che possano riuscire a riportare le gente allo stadio, magari le famiglie. Qualcosa bolle in pentola, ma il presidente vuole mantenere ancora il riserbo: “Stiamo studiando diverse iniziative insieme allo staff del Benevento Calcio, ne parleremo appena le avremo approntate”
Mercato in movimento. La squadra a grandi linee è fatta, piace all’allenatore, piace alla gente. Ma qualche dettaglio va ancora perfezionato. E’ di ieri l’interesse per l’esterno offensivo Ciciretti, un ragazzo della Roma che ha brillato l’anno scorso nelle file del Messina. Non è ancora tramontata la pista Simone Rosso, il “folletto” del Toro Primavera. “Siamo una società che non si vuole fermare mai, non siamo fermi. Credo che qualche altro movimenti alla fine si farà”.
L’esordio è dietro l’angolo. Ieri c’è stato il sorteggio degli accoppiamenti della prima fase di Tim Cup: il Benevento ha avuto in sorte il Tuttocuoio, squadra del piccolo centro di Ponte a Egola, una frazione di San Miniato in provincia di Pisa. Non è un avversario di gran nome, ma un esordio porta con sé sempre un fascino particolare: “E per questo – conclude il presidente Pallotta – ci aspettiamo già il 2 agosto uno stadio bello pieno. Giocheremo in notturna e questo dovrebbe favorire l’afflusso della gente per iniziare tutti insieme una bella stagione”.
da Roma Franco Santo
L'intervista sull'app delle 13