Benevento

Un primo incontro c'è stato per cercare di risolvere la questione in casa San Martino. I toni non sono stati pacati, in alcuna maniera, anzi le frizioni e le divisioni sono emerse subito. Una soluzione non è stata trovata, tanto è vero che domani ci sarà un nuovo incontro con la speranza che venga messa la parola fine a tutta questa situazione con la speranza che l'esito sia positivo.

Ciò che è emerso da questa riunione è che c'è una sorta di scissione, due poli, ben distinti: da una parte c'è l'attuale presidente Bongiovanni con qualche soci e dall'altro il resto della società. Il pomo della discordia è proprio la figura del presidente che non sarebbe ben visto da una parte della dirigenza e che ne avrebbe chiesto le dimissioni con la promessa di continuare il progetto e la condizione di saldare i debiti. Di contro lo stesso massimo dirigente sammartinese è parso anche d'accordo con queste condizioni a patto, però, di ricevere il contributo pattuito con la dirigenza a inizio stagione, contributi che non sarebbe, e il condizionale è d'obbligo in una situazione del genere, mai stato erogato.

Una situazione difficile da gestire, una soluzione che merita un nuovo incontro per essere trovata. Ma il problema non è solo questo, è strettamente legato anche alla figura di Lo Iaco. Con Bongiovanni presidente, il tecnico rimarrebbe al suo posto senza alcun problema, invece, col cambio della guardia, si virerebbe su un'altra soluzione. Una considerazione ovvia visto che una parte della società avrebbe voluto cambiare allenatore già durante la stagione scorsa.

Questi i fatti. Serve accelerare perchè il tempo a disposizione è veramente poco e un centro come San Martino non può assolutamente permettersi di non avere la sua squadra di calcio.

Fabio Tarallo