E' una situazione di grande difficoltà quella che da giorni viene vissuta al day hospital di oncologia, al primo piano dell'ospedale Rummo di Benevento, a causa del gran caldo. Un problema che, nonostante gli sforzi dei medici e degli infermieri per alleviarne il disagio, sta mettendo a dura prova la resistenza dei pazienti che hanno la necessità di sottoporsi alla chemioterapia.
Persone che mai e poi mai vorrebberro essere lì, costrette a restare per ore distese su un lettino. Attaccate ad una flebo dalla quale gocciola, lentamente, la speranza di vincere la battaglia contro il cancro. Una condizione non facile anche e soprattutto dal punto di vista psicologico, resa ancora più complicata dal malfunzionamento dell'impianto di climatizzazione. Troppo spesso le macchine non funzionano o non sono in grado di garantire una temperatura costante ed accettabile. Che serva a rendere meno pesante un 'soggiorno' di cui tutti vorrebbero fare a meno.
Gli interventi non sono mancati, ma fin qui si sono riveltati non risolutivi. Inevitabile la protesta dei pazienti, l'ultima questa mattina, quando uno di loro ha espresso tutto il suo disappunto per quanto sta accadendo.
“Dobbiamo rimanere immobili per ore, cercando di trovare la posizione più comoda e dovendo fare i conti anche con una temperatura molto alta. Medici ed infermieri sono al nostro fianco, cercano di tranquillizzarci e confortarci, ma non è facile...", il suo sfogo. Il caldo è insopportabile per chi ha la fortuna di non essere al Rummo, figurarsi per coloro che lo frequentano per assumere i farmaci contro il cancro.
Parole che non sono cadute nel vuoto, determinando un sopralluogo della ditta che si occupa della manutenzione dell'impianto di climatizzazione. Serve aria fresca. In fretta. Perchè quanti sono lì non devono subire ulteriori tormenti.
Esp