Si è giocato poco meno di un sesto del campionato e non solo nessuno si è schiarito le idee sul possibile esito finale, ma anzi l'avvio sembra averle addirittura complicate. Persino le agenzie di scommesse faticano a sbilanciarsi e rimangono per lo più sulle posizioni di partenza, preferendo come sempre Parma, Monza, Brescia e Benevento. Il Pisa che ha sbancato queste prime sei giornate, ha scalato qualche posizione, ma non si è guadagnato una poltrona di preminenza tra le favorite. E' infatti ancora all'undicesimo posto, dietro anche a Crotone, Frosinone, Spal e Cittadella e una sua vittoria in campionato in questo momento è pagata 6 volte la posta (una vittoria del Parma vale appena 1.65...). C'è da dire che sei partite sono davvero poche per farsi un'idea precisa su ciò che potrà accadere, ma l'impressione è che l'incertezza durerà molto a lungo. L'anno scorso alla sesta giornata c'era già in testa la Salernitana, un punto più su ad un gruppo nutrito di squadre tra cui Empoli e Venezia che sarebbero poi salite in A col Cavalluccio marino. Per sottolineare l'incertezza di questa stagione basterebbe ricordare che il Vicenza, ultimo in classifica ancora a quota zero, mantiene comunque una quotazione “decente” nella graduatoria della promozione in A (vittoria quotata a 12.00 contro il 33.00 del Cosenza).
OCCHIO A... Ci sono degli “intrusi” nella parte che conta della classifica, a cominciare dal Pisa. Tutti si chiedono se la squadra di D'Angelo potrà durare. I toscani, in questo momento, non sembrano una meteora: hanno mantenuto una inteleiatura affidabile, innestando giocatori come Lucca (5 gol finora, sembra un autentico crack), Tourè (tanta Bundesliga 2, poi la Juve U23), il francese Leverbe svincolatosi dal Chievo, l'esperto portiere Nicolas, il mediano ungherese Nagy (Brisol City e Bologna nel suo recente passato). Attenti, dunque, ai nerazzurri che potrebbero andare fino in fondo. Per un'intrusa a sorpresa, ci sono un paio di assenze inattese. La prima è quella del Parma, l'altra è il Monza, la terza è il Crotone. Sono state indicate da tutti tra le maggiori favorite alla vittoria finale, ma finora hanno disatteso le aspettative. Il Parma dei grandi nomi non è ancora una squadra, il Monza sta cercando continuità, il Crotone sembra quello meno attrezzato tra le considdette “grandi”.
ULTIMA GIORNATA. Il Pisa non ha tremato a Parma, anzi... Cremonese e Brescia hanno scippato due vittorie “border line”, forse non meritandole troppo. La squadra di Pecchia ha vinto sul campo di un Vicenza in convalescenza con un bel po' di fortuna, così anche le rondinelle di SuperPippo. Ma anche questo evidentemente può essere un segnale: quando si vince giocando non benissimo si possono fare grandi cose. Il Lecce è arrivato alla terza vittoria di fila, ma neanche i salentini hanno mostrato il loro volto migliore sul campo di un Cittadella che avrebbe meritato qualcosa di più. Come dire che a parte il Pisa che viaggia col vento in poppa anche le sedicenti grandi mostrano qualche affanno. E il campionato dei mille scontri diretti continua: venerdì c'è Lecce-Monza, sabato Frosinone-Cittadella, Crotone-Ascoli, Cremonese-Ternana, Pisa-Reggina e Spal-Parma. Non c'è proprio da annoiarsi. Neanche al Vigorito dove domenica arriverà il Perugia.