Benevento

L’infortunio di Riccardo Improta rappresenta una tegola per Fabio Caserta. Il calciatore nativo di Pozzuoli ha subìto una lesione miotendinea nel corso del match con il Cittadelle e dovrà stare fuori per circa un mese. Una defezione pesante, soprattutto se si considera la sua importanza all’interno dello scacchiere giallorosso, in cui svolge svariati ruoli (dall’esterno offensivo, interno di centrocampo, fino ad arrivare al terzino) che lo rendono fondamentale per qualsiasi allenatore. Nel corso di Ottogol, trasmissione in onda su Ottochannel alla quale è stato ospite ieri sera, si è focalizzato sulla sua condizione: 

“Non voglio sbilanciarmi, si tratta di un discorso da fare con il dottore. Sto bene. Sicuramente salterò il Perugia, poi ci sarà la sosta. Dovrò sottopormi ad altri controlli. Non ci siamo ponendo limiti. Purtroppo, in quella corsa prima del tiro ho avvertito un fastidio che mi ha costretto ad alzare bandiera bianca. Spero di rientrare il prima possibile”. 

I tifosi si sono già disperati per questo tuo infortunio. Senti la loro vicinanza? 

“È stata una delle cose che più mi ha spinto a firmare il rinnovo del contratto. A Benevento sto bene, sento l’affetto dei tifosi giallorossi. Una fiducia che cerco di ripagare sempre in campo nel miglior modo possibile. Mi è dispiaciuto cadere sotto la curva in quel modo, ma mi rialzerò al più presto”. 

Parlavi del rinnovo. Un triennale importante che testimonia quanto sei sempre più al centro del progetto giallorosso. 

“Come dissi non appena venni acquistato dal Benevento, giocare per la maglia di appartenenza è completamente un’altra cosa. Quando ero di proprietà del Genoa, giravo sempre in prestito. Mi fa piacere lottare con questi colori addosso. Milito in una piazza ambiziosa che merita di puntare a palcoscenici importanti. Ce la giocheremo sempre contro tutti senza porci dei limiti”. 

Sette punti in tre partite, il Benevento ha superato bene questo primo tour de force. 

“Esattamente. Non erano partite semplici. Il calendario non c’è stato amico, basti considerare che abbiamo subito affrontato compagini di grande valore. A Como non siamo partiti benissimo, ma alla fine siamo riusciti a sfoderare un’ottima prestazione nonostante l’uomo in meno. C’erano anche tanti compagni che non giocavano da molto. È andata bene, stiamo crescendo”. 

Si è confermata una serie B complicata per chi retrocede dalla serie A? 

“Secondo me è ancora più difficile rispetto agli anni scorsi. Ci sono squadre davvero forti e il campionato sarà equilibrato fino alla fine. Il Monza non è partito benissimo, ma è in ripresa. Il Brescia di Inzaghi non ne sbaglia una. C’è la sorpresa Pisa. Noi ce la giocheremo per i primi posti, siamo pronti a lottare”. 

Cosa ti aspetti dal match di domenica con il Perugia? 

“Sarà sicuramente una partita sentita da mister Caserta, visto che l’anno scorso ha lasciato il segno in biancorosso vincendo il campionato. Le neopromosse mettono sempre tutti in difficoltà, dovremo stare attenti. Bisognerà partire meglio rispetto alla trasferta di Como. Sarà importante portare a casa l’intera posta in palio”. 

Sono andati via molti calciatori, ma allo stesso tempo la rosa è stata completata con elementi giovani e di qualità. Come sta crescendo questo gruppo? 

“Noi della vecchia guardia conosciamo bene l’ambiente, questo è sempre un aspetto importante. I ragazzi che sono arrivati hanno sin da subito mostrato grande umiltà e educazione. Si sta creando una squadra buona. In campo si vede chiaramente quanto siamo tosti e la compattezza che c’è tra di noi. Faccio un esempio: Brignola ha esordito da titolare con il Como, ma è uscito dopo venti minuti a causa dell’espulsione di Glik: era il primo a essere felice per il risultato. Sicuramente arriveranno le difficoltà, ma con la giusta unità potremo superarle senza affanni”. 

Lapadula si sta dimostrando un valore aggiunto per la serie B. 

“È un grande professionista. Tutti noi vogliamo giocare in serie A, ma lui ha capito il momento e si è calato subito in questa realtà. In campo è uno che si ammazza per il compagno e per il gol. Fa la differenza”.