Benevento

Due vittorie, a Pordenone e Cremona, un pareggio a Frosinone. Il Perugia in trasferta non è solo imbattuto, ma ha addirittura un percorso da primato. E' questa una delle preoccupazioni che pervadono il Benevento nella sfida coi grifoni umbri. 

A dire il vero, quella dei risultati buoni in trasferta è una costante di questo campionato: finora le vittorie sono state 18 su 60, vale a dire quasi un terzo del totale delle partite disputate. Sembra, insomma, che si giochi meglio in trasferta che in casa, magari con giocatori ormai disabituati al fattore campo dopo due anni di gradinate vuote per via della pandemia. Ma nella disamina è preminente anche il fattore tattico: il fatto è che appare sempre più semplice difendersi e contrattaccare, che giocare a viso aperto. Ormai sono in tante le squadre che preferiscono fare densità nella propria trequarti, schierarsi per lo più dietro la linea della palla e aspettare l'errore avversario per colpire.

Per rimanere nell'ambito della sfida di domenica sera, va detto che in una classifica parziale delle partite in trasferta, il Perugia(con 7 punti) occupa la terza posizione insieme a Pisa, Frosinone e Lecce e dietro solo a Brescia e Ascoli.

Nel contempo va detto che il Benevento in casa, pur non convincendo sempre, ha finora ottenuto 7 punti su 9, vincendone due (Alessandria e Cittadella) e pareggiando l'altra (col Lecce). Un dato interessante può essere anche quello dei gol segnati: che sono 8, un dato secondo solo a quello della Spal, che al Mazza di gol ne ha realizzati 9.

Pagato il tributo alle statistiche appare evidente che il Benevento proverà in ogni maniera a vincere la sua terza partita casalinga della stagione. Alvini da parte sua mira a rimettere in campo la squadra che dieci giorni fa ha vinto a Cremona, col recupero di Angella e Zanandrea in difesa, con Burrai in mezzo al campo insieme a Segre, con Falzerano e Lisi sulle corsie esterne, pronti ad attaccare e a indietreggiare per formare una linea a 5 dietro. In avanti Kouan, dietro le punte Matos e De Luca.

Il Benevento? Caserta ci sta lavorando e ogni ipotesi appare possibile. Con la difesa a tre del Grifo il tecnico giallorosso potrebbe privilegiare una squadra che vada a mille sugli esterni (quindi 4-3-3), ma rimane in piedi il progetto di utilizzare le due punte in avanti (4-4-2 con Lapadula e Moncini), anche in considerazione del recupero di Marco Sau. L'unica cosa certa per ora sembra essere la linea a 4 di difesa: Letizia, Vogliacco, Barba e Foulon. Di lì non si scappa.