Salerno

Crescent, nuova richiesta al Riesame per il dissequestro del cantiere. La Società Crescent, dunque, ci riprova dopo il no ricevuto lo scorso 4 luglio, con un nuovo ricorso presentato questa mattina. Rimasero i sigilli, che sono presenti dal 2013, nonostante il progetto originario dell’archistar Ricardo Bofill fosse stato variato.

Più basso e senza le due torri, con una che sarebbe dovuta essere la nuova sede dell’Autorità Portuale. Nulla da fare, nemmeno con la produzione di un nuovo permesso paesaggistico, con il tribunale non ritenne le nuove autorizzazioni sufficienti, arrivando a definire non illegittimi ad illeciti, gli atti relativi alla nascita dell’edificio.

I costruttori proveranno a convincere il Riesame anche sulla base di quanto deciso dalla Procura per la quale alla luce del nuovo percorso delle autorizzazioni, sono venuti meno i presupposti dall’esigenza cautelativa. Nel mezzo c’è anche il discorso economico, con l’opera, seppur bloccata, costa un milione d’euro d’interessi passivi l’anno alle banche. 

 

Redazione