Avellino

Il piano di zona di A4 finisce nel calderone delle polemiche. Le politiche sociali dei 15 comuni afferenti vengono commissariate dalla Regione Campania che nomina tre commissari. Un provvedimento quasi inevitabile, visto che non è bastato un anno per far partire la nuova azienda consortile e approvare la programmazione del 2019. Palazzo Santa Lucia lo aveva già preannunciato al sindaco Gianluca Festa e oggi non ha potuto fare altro che far decadere l'ente. Il consigliere di opposizione al Comune, Dino Preziosi ha annunciato di voler adire alle vie legali per far chiarezza su alcuni elementi del Piano di Zona.

«I commissari non sono stati ancora nominati – ha affermato - ma la delibera di Giunta è stata fatta, pare che ci saranno tre figure professionali, tre commissari, ma noi già da maggio scorso insieme alla commissione trasparenza, il presidente Iacovacci e il componente Cesa, abbiamo sollevato il problema, perché riteniamo che c’è bisogno di trasparenza rispetto a questi argomenti, tant’è che abbiamo chiesto degli atti al segretario generale, ma ci rinviano sempre, cosa questa gravissima -ha sottolineato- perché vogliamo capire quali sono le cooperative, da quanto tempo esistono, le gare d’appalto fatte, se è stato rispettato il principio di rotazione. Per cui, se non avremo gli atti a stretto giro, denunceremo tutto alla magistratura e sarà l’organo competente poi a decidere. Il dirigente del settore fa finta di niente. Inoltre, noi ancora oggi non sappiamo secondo quali criteri sono stati assegnati i buoni per la popolazione con Isee basso. C’è stata trasparenza in questo? Chi lo potrà mai sapere - afferma Preziosi -. Se l’opposizione è chiamata a vigilare ma ci viene impedito di farlo, allora ci costringono ad adire alle vie legali».