Avellino

Calci e pugni tra rivali in amore, in tre finiscono in manette e restano una notte in cella di sicurezza per poi essere rimessi in libertà dopo essere stati giudicati con la formula del rito direttissimo. Quello rilevato da una pattuglia di carabinieri in Viale Italia, nella notte tra venerdì e sabato, sembrava il solito caso di “sosta selvaggia”.

 

Ma, invece, era solo una traccia della violenta rissa che si stava scatenando a poca distanza a causa di una donna contesa. In azione i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile che sono intervenuti su una delle strade principali della movida avellinese in quanto, all’altezza di un noto locale pubblico, c’era un’automobile parcheggiata trasversalmente rispetto al senso di marcia. In pratica occupava buona parte della sede stradale, costituendo un potenziale pericolo per la circolazione veicolare. La pattuglia, dunque, è scesa per risolvere il problema da codice della strada, quando si è imbattuta nella furibonda rissa tra tre uomini.

 

E soltanto il tempestivo intervento di un equipaggio di rinforzo ha consentito ai militari di separare i contendenti ed identificarli. Si tratta di tre irpini di età compresa tra i 31 ed i 43 anni, tutti già gravati da precedenti di polizia. I tre, dunque, sono stati condotti presso la sede del Comando Provinciale dei Carabinieri per accertamenti. E, in seguito all’attività investigativa, gli uomini dell’Arma hanno ricostruito i fatti e sono risaliti al movente della zuffa. Una rissa scaturita da motivi passionali ed innescata a causa di una donna contesa tra due rivali.

 

La stessa, che in seguito alla lite aveva riportato lesioni al volto, è stata successivamente identificata nella proprietaria del veicolo parcheggiato di traverso. I tre, quindi, sono stati dichiarati in stato di arresto per rissa aggravata e, successivamente all’espletamento delle formalità di rito, trattenuti presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino su disposizione della Procura della Repubblica diretta dal Procuratore Rosario Cantelmo.

 

Infine, nella tarda mattinata di ieri, i protagonisti della violenta lite (uno difeso dall'avvocato Danilo Iacobacci e gli altri due dall'avvocato Michele Fratello) sono stati rimessi in libertà. Il giudice, che ha comunque convalidato l'arresto, infatti, non ha ritenuto gli elementi raccolti sufficienti per gli arresti domiciliari richiesti dalla Procura. Intanto, prosegue l’azione dei carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, costantemente impiegati in servizi straordinari di controllo del territorio nelle notti del fine settimana, quando la movida locale può richiedere un innalzamento della soglia di attenzione sotto il profilo della sicurezza.

 

Alessandro Calabrese