Avellino

Avellino – Paganese 3-0, le pagelle.

Avellino (3-4-2-1)

Forte 6.5: Riflesso felino sul tiro di Zanini per mantenere sullo 0-0. Reattivo anche nel colpo di reni per alzare sulla traversa il sinistro da distanza siderale di Manarelli.

Silvestri 6.5: Guida la difesa con personalità e sicurezza. La chance di Zanini e l'unica nitida concessa ai dirimpettai.

Dossena 7: Il migliore per distacco nel pacchetto arretrato. Cancella il disastroso retropassaggio ad Andria, propedeutico al calcio di rigore guadagnato e trasformato dalla Fidelis, con una prestazione maiuscola, tutta concentrazione. Letture precise e puntuali, domina nel gioco aereo. Pulisce senza fronzoli un gran numero di palloni. Dalle sue parti non si passa. Grande reazione.

Bove 6: Rischia grosso mettendo giù Guadagni lanciato a rete, che lo aveva superato in velocità. Per il resto contribuisce a non far correre sostanziali pericoli a Forte (10’ st Mastalli 6.5: Si guadagna il calcio di rigore attaccando lo spazio con decisione per raccogliere l'invito in lob di Aloi. Finalmente una prestazione degna di nota.

Rizzo 7: Quando l'Avellino non riesce a sfondare dimostra personalità mettendosi in proprio con un paio di cross ben calibrati, di cui uno dopo una gran scorribanda sulla corsia di competenza, sul finire del primo tempo, che per poco non permette a Plescia di segnare di testa. Dinamico e sul pezzo anche nella ripresa.

Aloi 6: In crescendo. Torna ad alternare interdizione e costruzione con una certa costanza prima di innescare Mastalli con il tocco sotto, perfetto, che gli permette di guadagnare il calcio di rigore.

De Francesco 5.5: Da un suo tiro rimpallato nasce il gol di Di Gaudio, paga in termini di lucidità nelle giocate il dispendio di energia per averle giocate praticamente tutte nel tour de force mandato in archivio (45’ Matera sv: Entra a giochi ormai pressoché fatti).

Tito 6.5: Tenace nell'andare a ribadire in rete il calcio di rigore paratogli da Baiocco. Dal suo mancino parte anche la parabola su calcio d'angolo che permette a Gagliano di calare il tris.

Micovschi 6: Esce alla distanza iniziando a macinare kilometri sul binario di competenza, dopo un avvio un po' contratto.

Di Gaudio 6.5: Si accende a sprazzi, anche perché spesso non viene servito tra i piedi con palloni puliti in modo da poter puntare e saltare il diretto marcatore di turno. Quando s'illumina, però, non ce ne è per nessuno: magistrale la rapidità di esecuzione con cui addomestica il tiro ribattuto di De Francesco e lo spedisce in buca d'angolo con un colpo da biliardo (44’ st Mignanelli sv: Vedi Matera).

Plescia 6.5: Lotta, stavolta non segna, ma tiene in apprensioni i diretti marcatori e propizia la seconda ammonizione di Bianchi, che indirizza la partita verso l'Irpinia (20’ st Gagliano 6.5: Entra col piglio giusto e mette dentro il terzo gol in campionato quasi facendosi strappare la maglia di dosso, senza, però, mollare).

Braglia 6.5: Nel primo tempo l'Avellino non decolla, ma le assenze restano un handicap che non si può trascurare per giudicarne l'operato. Nella ripresa fa il suo per vincere la partita: espulso Bianchi, dentro Mastalli, 4-3-3 e scacco matto.

Paganese (3-5-2): Baiocco 6; Bianchi 4, Schiavi 6 (4’ st Scanagatta 5), Sbampato 5.5; Zanini 5.5, Firenze 5, Tissone 6 (19’ st Vitiello 5.5), Zito 5.5, Manarelli 6; Piovaccari sv (13’ pt Iannone 5), Guadagni 5.5. A disp.: Pellecchia, Caruso, Viti, Perlingieri, Pica, Sussi, Del Regno. All.: Grassadonia 5.5.

Arbitro: Rutella della sezione di Enna 7. Assistenti: Torresan della sezione di Bassano del Grappa e Ferrari della sezione di Rovereto 6.5 e 6.5.