Benevento

Grande delusione in casa Benevento per la netta sconfitta rimediata al Vigorito contro il Frosinone. Nel post gara, così il tecnico Caserta ha commentato il tonfo giallorosso: 

"In questi momenti è difficile trovare le parole. Ci sta perdere, ma non così. In una settimana abbiamo vanificato il lavoro di due mesi. La squadra fino alle ultime due partite era in crescita costante. La sconfitta con il Brescia ci ha condizionato, ma trovare degli alibi non è corretto. Fino all'espulsione ho visto una squadra che ha creato delle occasioni per passare in vantaggio. Non accetto quanto fatto da Glik, ma anche l'atteggiamento dopo l'espulsione. Oggi c'è da chiedere scusa al pubblico e alla società per questa brutta figura. Spero che queste partite ci facciano capire che se non entri in campo con la giusta cattiveria non serve a nulla che ti chiami Benevento. Il grande giudice è il rettangolo verde: se non siamo uniti facciamo fatica. Bisogna stare zitti che è la cosa più importante. Dobbiamo accettare le critiche, come allenatore sono primo responsabile e quindi dobbiamo farci tutti un esame di coscienza". 

ASPETTO MENTALE - "Credo che il problema principale sia questo. Eravamo reduci da due mesi positivi di lavoro, ma alla prima difficoltà questa squadra ha grossi problemi. Non si può prendere il secondo gol in contropiede, bisogna essere più cattivi e furbi. Bisognava portare il primo tempo sull'1-0, per poi cercare di recuperare nella ripresa. Contano la voglia e la determinazione, non i numeri. Bisogna farsi un esame di coscienza, pensando a lavorare e parlando poco soprattutto". 

PROBLEMI - "Non riusciamo a trovare la giusta sistemazione e la giusta manovra. Oggi ho chiesto ai ragazzi di aspettare il Frosinone e di ripartire con due attaccanti puri. Spesso nelle partite precedenti con i due terzini alti davamo troppe ripartenze agli avversari. Avevo deciso di tenerli bassi per favorire una maggiore manovra con difensori e centrocampisti. Prima dell'espulsione stavamo facendo bene. Parliamo sempre di episodi, così come visto con il Brescia. Mi auguro che questa sia una sconfitta salutare e che ci faccia tornare con i piedi per terra. Non mi è piaciuto nulla, non c'è niente da salvare". 

GLIK - "Non ho visto il fallo. Questi sono gli episodi che ti condizionano la partita. In parità numerica non stavamo rischiando nulla. Non me lo so spiegare, non so cosa gli sia passato per la testa. Nelle ultime due partite ci siamo fatti male da soli". 

CONDIZIONE FISICA - "Non c'entra nulla. Oggi in campo c'erano quattro calciatori freschi. Sicuramente bisogna lavorare. La condizione fisica è un alibi e personalmente non ne voglio. Abbiamo fatto una brutta partita di cui mi assumo tutte le responsabilità". 

FIDUCIA - "La società deve giudicare il lavoro che facciamo. Il presidente era amareggiato come tutti. Lui tiene molto al fatto che bisogna perdere con dignità. Vuole vedere una squadra cattiva, sicuramente non è contento della prestazione. Ha spiegato l'amarezza che prova dopo una gara del genere. In questo momento bisogna stare solo zitti e pedalare":