Avellino – Taranto 2-1, le pagelle.
Avellino (4-2-3-1)
Forte 6.5: Pietrificato sul colpo di testa di Granata che si stampa sulla traversa, nel primo tempo; beffato dal taglio di Civilleri sul primo palo, decisivo su Riccardi al 91' a porta spalancata: già la saracinesca a 2-1 in cassaforte.
Ciancio 5.5: Ancora una volta meno sul pezzo rispetto a come aveva abituato nella scorsa stagione, ma non va dimenticato che rientrava dopo tre giornate di stop forzato.
Sbraga 7.5: Magistrale la pennellata di destro con cui scavalca la barriera e supera Chiorra. Poi gioca sulle ali dell'entusiasmo inventandosi un gran bell'assist al volo, non capitalizzato per questioni di centimetri da Bove, e non sbagliando niente in difesa: in marcatura, nelle scivolate, nella scelta della posizione, disimpegnandosi pure con una tranquillità e una disinvoltura da applausi. Braglia attendeva risposte, Sbraga le ha date (37’ st Mignanelli sv: Entra adattandosi come a Palermo sulla fascia destra, con Ciancio che scala al centro. Contribuisce a condurre in porto il successo).
Bove 6.5: Non arriva per un'istante sull'invito volante dello scatenato Sbraga mancando d'un soffio il gol del 2-0. Annulla Santarpia, in tandem con Sbraga, ed offre una prestazione più che positiva anche nelle vesti di centrale di sinistra nella difesa a 4.
Tito 6.5: Un diesel, che quando raggiunge i pieni giri col suo motore diventa imprendibile. Grande assist per il colpo di testa vincente di Maniero, sfiora il gol su punizione mette dentro meno palloni del solito, ma ogni pallone che tocca non è mai banale.
Aloi 5.5: A tratti irruento, senza infamia e senza lode. Becca l'immancabile giallo quotidiano e alza la mira il tap-in sulla respinta di Chiorra severamente impegnato su punizione da Tito (42’ st Matera sv: Dentro per il serrate le fila finale).
D'Angelo 6: Crivilleri lo anticipa di testa e fa 2-1, ma la prestazione resta sufficiente per l'impegno e la costanza messe nelle due fasi.
Micovschi 5.5: Si accende a sprazzi, pochini per il vero. Può e deve fare di più (15’ st De Francesco 6: In trincea per dare fosforo e rimpolpare il settore nevralgico).
Kanoute 6.5: Quando accelera sono dolori per gli avversari, chiedere a Bellocq, che è costretto a stenderlo davanti all'area di rigore propiziando il calcio di punizione vincente di Sbraga. Generoso pure in fase di rincorsa degli avversari (42’ st Gagliano sv: Gettato nella mischia a giochi fatti o quasi).
Di Gaudio 6: Riccardi lo contiene tutto sommato bene, gli arrivano tra i piedi pochi palloni ben ripuliti per permettergli di puntare il diretto avversario, ma anche quando accade stavolta non riesce a fare la differenza: smorza col petto il pallone messo in mezzo da Tito per la testa di Maniero. C'è comunque il suo zampino nell'azione di uno dei due gol.
Plescia 5.5: Pochi rifornimenti in area di rigore, fa a sportellate, ma non riesce a lasciare il segno (15’ st Maniero 7: Un solo allenamento in gruppo, denti stretti, tappe bruciate e subito in campo per dare il suo contributo. E che contributo. Imperioso lo stacco di testa con cui sovrasta Benassai e fulmina Chiorra. Non segnava su gol da una vita, ma farli, i gol, era e resta il suo mestiere, che sa come si fa).
Braglia 6.5: L'Avellino è meno brillante rispetto a Taranto, ma stavolta porta a casa l'intera posta in palio. Il campionato è riaperto e le prospettive per guadare la classifica e i tanti pareggi accumulati cambiano. Avanti tutta col 4-2-3-1 con la speranza di poter svuotare velocemente e definitivamente l'infermeria. L'unico neo? Non c'entra niente col campo. La fretta nel post-gara di abbandonare la conferenza in pieno corso di svolgimento. Comprensibile la voglia di tornare a casa, ma dall'altra parte c'è pur sempre gente che lavora proprio come lui. Chi vuole rispetto deve darlo per primo. Una caduta di stile evitabile e da evitare se poi si predica di remare tutti dalla stessa parte.
Taranto (4-2-3-1): Chiorra 6; Riccardi 5, Zullo 5.5, Granata 6 (1’ st Benassai 5), Ferrara 6; Civilleri 6.5, Bellocq 5 (41’ st Labriola sv); Pacilli 5 (24’ st Falcone 6), Giovinco 6, De Maria 5 (16’ st Ghisleni 5.5); Santarpia 5 (24’ st Mastromonaco 6). A disp.: Loliva, Antonino, Tomassini, Cannavaro. All.: Laterza.
Arbitro: Di Marco della sezione di Ciampino 5.5. Assistenti: Bergamo e Bartolomucci di Ciampino 6 e 6.