Agguato mortale tra la gente a Fuorigrotta. Due sicari a bordo di una moto hanno fatto fuoco contro un 30enne incensurato.
L'uomo si trovava in via Caio Duilio, a poca distanza da piazza Italia, quando è stato avvicinato e centrato da una raffica di pistolettate al torace e all’addome nonostante la sua disperata fuga a piedi. A nulla è valso il soccorso e il trasporto all’ospedale San Paolo.
Gli investigatori stanno valutando se l’agguato sia collegabile alla morte violenta di Antonio Volpe, ras dei Cesi massacrato a marzo scorso in via Leopardi. Le indaginisono condotte dai poliziotti della Squadra mobile della questura e dai colleghi della squadra giudiziaria del commissariato San Paolo.
È la zona in cui è avvenuto il delitto che spinge la polizia a ipotizzare la ripresa della guerra di camorra nel quartiere. In queste ore si sta scavando nella vita della vittima, che secondo alcuni investigatori avrebbe avuto amicizie contigue ai Troncone, presenti e forti proprio nella zona di Caio Duilio, piazzetta Italia e piazzetta Lala.
Sul posto sono arrivati per primi i poliziotti di una Volante dell’Upg insieme ai colleghi dei commissariati San Paolo e Bagnoli. La dinamica dell’omicidio è stata ricostruita con precisione dalla polizia. L'uomo - come riporta in maniera dettagliata il Roma - si è accorto dei 2 killer ed è scappato disperatamente verso una pompa di benzina, chiusa, che si trova in direzione di piazzetta Lala. Vi ha cercato riparo perdendo una scarpa nella fuga, ma 3 dei 4 proiettili esplosi contro di lui l’hanno centrato in pieno. In zona ci sono diverse telecamere e la scena potrebbe essere stata ripresa ma seesecutore materiale e il complice indossavano caschi integrali, sarà impossibile un’identificazione in tempi brevi.