Benevento

Dopo gli ennesimi allagamenti e piccoli smottamenti registrati a Benevento in occasione delle ultime abbondanti piogge, la Polizia Municipale ha emanato una nuova direttiva al personale per ricordare come “La pulizia e la manutenzione ordinaria e straordinaria dei fossati è obbligo del proprietario e/o dell’utilizzatore dei terreni adiacenti al fossato (affittuario, comodatario, detentore di fatto, etc).
Da questa mattina una pattuglia della municipale sarà presente nelle contrade cittadine per verificare il giusto comportamento che ogni frontista deve avere per quanto riguarda la cura del fondo, dei fabbricati e delle pertinenze stradali private. “Ai contravventori saranno comminate le pesanti sanzioni amministrative previste dal vigente codice della strada” ha ricordato Fioravante Bosco, comandante dei caschi bianchi.

Le azioni che il proprietario o l’utilizzatore dei terreni vicini a un fosso è tenuto a compiere sono le seguenti: pulizia continua dei fossi e dei canali per un deflusso regolare delle acque; rimozione tempestiva di rami, ramaglie, tronchi o alberi caduti nel fossato o nel canale; taglio dei rami di piante e siepi di proprietà vicine a fossi e canali; taglio periodico dell’erba sulle sponde e sul ciglio di fossi e canali (almeno due volte all’anno); espurgo regolare di chiaviche e paratoie; manutenzione di ponti e altre strutture private utilizzate in uno o più fondi; pulizia delle luci dei ponti e dei tombinamenti per la lunghezza delle proprietà; eliminazione degli stocchi di mais, tramite aratura immediata dopo la trinciatura del mais, per evitare l’intasamento dei fossati in caso di piogge intense; scavo ex-novo del fosso, qualora il deposito di materiale terroso ed erbaceo formatosi sia notevole; eventuale apertura di nuovi fossi o allargamento di quelli esistenti per facilitare il deflusso delle acque.

Tutte le predette operazioni, che una volta i contadini effettuavano periodicamente, sono andate a finire nel dimenticatoio, con la conseguenza che gli allagamenti delle strade comunali, con acqua, fango e detriti, sono all’ordine del giorno. 
Per la violazione degli obblighi previsti in capo ai conduttori dei fondi si applicano le sanzioni previste dagli articoli da 29 a 33 del Codice della Strada, mentre restano impregiudicati – sempre in capo ai predetti conduttori dei fondi - gli obblighi di ripristino delle opere danneggiate”.