Appicca il fuoco alla sua cella ma vine salvato in extremis ad un agente della polizia penitenziaria. Tragedia sfiorata in carcere a Poggioreale. E' accaduto nel reparto Salerno. L'uomo deve la vita al tempestivo intervento del poliztiotto che ha subito intuito tutto.
"Un episodio, l'ennesimo che dimostra la pericolosità del lavoro svolto dai poliziotti penitenziari che, nonostante le scarse risorse umane e strumentali, è riuscito a salvare ancora una volta una vita umana - è quanto affermato dal vicesegretario regionale dell'Osapp Campania Luigi Castaldo - Poggioreale, oggi conta oltre 2200 detenuti a fronte di una capienza massima di 1600. A tutto ciò si aggiunge una grave ed atavica carenza di organico per oltre 200 unità nei ruoli in prima linea, mancanza di operatori sanitari, di amministrativi, di psicologi e altre figure essenziali per il compimento del mandato istituzionale di un carcere civile".
Per il segretario nazionale dell'Osapp Leo Beneduci: "Sono molti i penitenziari campani che versano in condizioni disastrose e pericolose, sia strutturalmente che organizzativamente. Il tutto con 1000 unità in meno di organico, e conseguenti straordinari obbligatori, accumulo di congedi, e "inevitabilmente forte stress lavorativo".