“Un grosso pasticcio in tre atti”. Così Luigi Diego Perifano bolla la vicenda di via Saragat che l'opposizione ha affrontato questa mattina in una conferenza congiunta a Palazzo Mosti.
La minoranza, infatti, ha rilevato come sia tutt'altro che risolto il contenzioso lungo decenni tra l’Iacp, poi Acer, e gli assegnatari degli alloggi della zona che, dopo averne pagato il prezzo, ancora non si vedono riconosciuti il diritto di proprietà sulle abitazioni.
“Non abbiamo mai perso di vista la questione – ha esordito Perifano – e ora, dopo un'interrogazione regionale del consigliere Erasmo Mortaruolo e due pareri resi dal collegio dei revisori dell'Acer possiamo tirare le somme”.
Il primo atto del “pasticciaccio” è l'interessamento attivo dell'attuale amministrazione per l'argomento che la minoranza chiarisce “E' arrivato purtroppo in campagna elettorale”, poi “la transazione del 28 settembre 2021, a cui non tutti gli assegnatari hanno partecipato, e sulla quale avevamo immediatamente sollevato dubbi. Perchè l'atto fosse valido, infatti, era necessario il preventivo parere del collegio dei revisori”. Parere arrivato subito dopo che il Presidente Acer ha trasferito gli atti ai revisori “che – incalza Perifano - solo il giorno successivo, il 6 novembre si sono affrettati a chiedere la sospensione di ogni attività e atto conseguenziale alla citata transazione, fino a demolire del tutto la transazione esprimendo “parere non favorevole” nella seduta del 26 novembre”.
“Purtroppo – spiega ancora Perifano – le nostre preoccupazioni si sono avverate. La parte lesa è ovviamente rappresentata dai proprietari-assegnatari che hanno aderito alla transazione in buona fede, arrivata a ridosso delle elezioni per influenzare la loro scelta, rivalendosi alla fine una clamorosa presa in giro. Ora è necessario che chi di dovere si assuma le proprie responsabilità per tutelare i loro diritti”.
E l'opposizione ha infatti chiesto la convocazione di un consiglio comunale aperto con la presenza dei rappresentanti Acer per dibattere la questione.
“Ci è stato negato - ha aggiunto la consigliera di prima Benevento, Rosetta De Stasio – con la motivazione addotta dal Presidente del Consiglio che la questione non fosse così rilevante da giustificare la seduta”.
E poi ribadisce “Voglio porre in risalto il tempismo politico dell'amministrazione in una vicenda orchestrata probabilmente per carpire il favore dei cittadini”.
“Sapevamo che quella transazione era farlocca – aggiunge infine Angelo moretti di Civico 22 – ora la, come opposizione, vogliamo collaborare alla risoluzione della questione per cercare una soluzione che possa risolvere il problema che si trovano ad affrontare i cittadini di via Saragat”.