Dopo i fatti della sfida contro il Cales, arriva il comunicato degli Stregoni che prendono posizione in merito a questa situazione minacciando anche azioni clamorose, come il ritiro della squadra.
“Se non saremo tutelati nelle prossime partite, allora ritireremo la squadra dal campionato. In settimana ci sarà una riunione societaria e prenderemo una nostra posizione, così non si può continuare. Andare in trasferta e giocare a calci, non a calcio, non è il nostro obiettivo. Gli Stregoni sono nati per fare sport e non fare la conta degli infortunati a fine partita, infortunati non per scontri di gioco, ma per altro. Il Cales si è comportato malissimo nei nostri confronti, devo dire la verità: non ce lo aspettavamo. Siamo stati aggrediti e intimoriti alla fine del primo tempo, giocando la ripresa in maniera molto condizionata e ciò ha influito nel risultato finale. Una squadra se è forte lo dimostra sul campo e non con altre metodologie, cosa che è successa ieri con noi. Oltre il danno, la beffa. Un nostro calciatore (Aquino ndr.) si è lamentato con l’arbitro di continue aggressioni in campo, il direttore di gara lo ha espulso”.