Avellino

E' stato respinto dal Tar di Salerno il ricorso di uno dei due studenti che erano stati sorpresi con un altro cellulare, al di fuori di quello consegnato, durante la traduzione sugli «Ultimi giorni di Tiberio», brano tratto dagli Annales di Tacito, seconda prova della maturità 2015 per i licei classici.  Il ricorso di fatto non è stato accettato e i due studenti non potranno partecipare alle prove suppletive di maturità, già in programma per settembre. Una prova aggiuntiva già programmata per un'altra studentessa del liceo Colletta, che non si era potuta presentare all'Esame di Stato per motivi di salute. 

Secondo una prima analisi sembrerebbe che i due studenti non dovranno ripetere l'anno, ma soltanto ripresentarsi alle prove della Maturità del prossimo anno, avendo conseguito l'ammissione in sede di scrutino alla fine del quinto anno di studi (terza liceo, ndr).

«Sono molto dispiaciuta e meravigliata - commenta la preside Claudia La Pietra -. Abbiamo fatto molte ricerche su casi analoghi ed eravamo ottimisti. Aspetto di conoscere le motivazioni specifiche della sentenza».

La comunicazione ha raggiunto ieri mattina gli uffici dell'ufficio scolastico provinciale di Avellino. Gli studenti  avevano sostenuto di avere i cellulari, ma spenti e, quindi, non utilizzati, e uno dei due si era rivolto, tramite i suoi legali al Tar, per dare la propria versione dei fatti, sperando di recuperare la prova conclusiva di un lungo percorso di studi e di non dover aspettare un anno per ottenere la maturità.

«Una sentenza che non ci aspettavamo - afferma La Pietra-. Mi è stato ribadito che i ragazzi non hanno usato il cellulare; lo avevano conservato per comunicare con la famiglia in caso di problemi di salute a cui sono soggetti. Ripeto eravamo  fiduciosi, anche per i precedenti del Consiglio di Stato, che aveva già consentito ad altri studenti, in casi analoghi, di svolgere l’esame, senza ripetere l’anno, per garantire il diritto allo studio».

Redazione