Salerno

Un bando di concorso di stabilizzazione subjudice e un cavillo burocratico scaraventano in strada sette famiglie salernitane. Altrettanti Vigili del Fuoco si ritrovano nella condizione di “messa a riposo”, volgarmente definita pensione, ma senza recepire nulla dallo Stato, nemmeno il tanto famigerato Tfr.

La protesta e la disperazione corre sul social network, soprattutto dopo gli ultimi 19 mesi trascorsi fra speranze, poche, e delusioni, tante. Ci sarebbe un emendamento da presentare alla Camera che potrebbe sciogliere il groviglio burocratico che attanaglia i sette ex caschi rossi.

“Ma manca il relatore, colui che materialmente lo porti in Parlamento”, afferma il portavoce dei sette, Luca De Rosa, 38 anni. Una situazione kafkiana per Enrico Senatore, 40 anni, Vincenzo De Nigris, 43 anni, Enrico Santomauro, 40 anni, Antonio Gioia, 39 anni, Luca Carpentieri, 38 anni e Gennaro Bracigliano 43 anni. Che è giunta al limite della reale sopportazione umana, con l’ultimo gesto che è stato quello di affidarsi ai social network.

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Redazione