I sindaci dei comuni della provincia di Benevento hanno inviato al presidente Caldoro, alla Giunta Regionale e al presidente della provincia una nota con cui si chiede di modificare lo schema di convenzione dell’Ato Rifiuti. Nella nota i sindaci esprimono forti perplessità, scrivendo: «Il sindaco di?Benevento in data 6 maggio ha convocato l’Assemblea dei sindaci dell’Ato per procedere alla sottoscrizione dello schema di tipo di convenzione così come allegato alla delibera di giunta regionale. Già in quella prima riunione veniva evidenziata, da parte di numerosi sindaci la necessità di verificare la possibilità d modifcare la convenzione, soprattutto in considerazione di alcuni elementi di criticità che, se non chiariti, avrebbero potuto comportare difficoltà applicative del modello gestionale, con sicuro disservizio ed aumento spropositato dei costi di gestione a carico dei cittadini del Sannio, e che in quella riunione molti Sindaci firmarono lo schema per evitare che la Regione stessa provvedesse ad approvare gli atti esercitandi i poteri sostitutivi, e molti altri sindaci non firmarono la convenzione». I sindaci, nella nota hanno anche ricordato la nota del sindaco di?Benevento inoltrata il 7 luglio e risconstrata in data 17 ottobre dalla Regione, per avviare un tavolo tecnico sulla questione. «Restano del tutto attuali ed irrisolte le questioni poste, dibattute e condivise dalla stragrande maggioranza dei Sindaci, e dallo stesso Sindaco di?Benevento al quale chiediamo di proseguire nella sua azione al fianco dei Comuni della Provincia di?Benevento e mettere in atto ogni utile azione, anche non procedendo all’espletamento delle funzioni di Commissario ad Acta conferitagli dalla Regione, ma utilizzando questi giorni per recuperare sull’impegno assunto, insieme ai colleghi Sindaci, di addivenire nella formulazione di una nuova Convenzione». Convenzione che secondo i sindaci deve recepire i seguenti punti: «Costituire gli Sto su proposta di sindaci con un minimo di diecimila abitanti, con necessità di esplicitare le competenze e le modalità di definizione eegli stessi; prevedere una tariffazione che tenga ben distinti i costi di raccolta e spazzamento da quelli dell’impiantistica e della gestione delle discariche (post mortem ecc) si rende necessario specificare i criteri di determinazione della tariffa che la stessa possa differenziarsi in base ai costi di servizio dei singoli Sto e dei costi consolidati dei singoli Comuni; Definire nel dettaglio i reali compiti dell’Ufficio Comune: chiarire ad esempio chi avrà la gestione del tributo Tri; ridefinizione del sistema di votazione, che se riferito solo “in percentuale agli abitanti di ogni singolo Comune”, resta fortemente pensalizzante per la stragrande maggioranza dei piccoli comuni dell’Ato di?Benevento, dove pochissimi Comuni possono decidere per tutti; Costo del funzionamento dell’Ufficio Comune: tutto il sistema di gestione è in aperto contrasto con l’articolo tre dello schema di tipo convenzione, in base al quale si dovrebbero realizzare economie di scala, ed un migliore utilizzo di tutte le risorese disponibili evitando aggravi di spesa a carico dei Comuni; sempre per il principio di rappresentatività, considerato che l’unico Comune che ha in organico figure dirigenziali è il Comune di?Benevento, prevederen esplicitamente che per gli altri comuni privi dei dirigenti possano partecipare alla selezione del Direttore dell’Ufficio Comune i Segretari Comunali con qualifica dirigenziale ed i funzionari comunali responsabili di area o di settore; acquisire dati certi circa l’eventuale disavanzo di soggetti impegnati nell’attuale Ciclo Provinciale dei Rifiuti»
Cristiano Vella