Sono scesi in piazza IV Novembre con i loro bambini per ribadire un secco no alle disposizioni del sindaco Clemente Mastella che, con un'ordinanza, ha sospeso l'attività didattica in presenza nei giorni fino a Natale.
“La scuola è a scuola” lo slogan ripetuto dal Comitato Genitori per la Scuola Benevento che questa mattina ha manifestato tutto il proprio dissenso nella scelta del primo cittadino di far scattare le lezioni a distanza per contenere i contagi da covid19.
Con le famiglie anche i rappresentanti dei gruppi consiliari di Civico 22, Pd e Alternativa per Benevento.
“L'ordinanza è illegittima – ha spiegato per i genitori Francesca Cilento - viola le disposizioni normative vigenti che vedono Benevento e la Campania in zona bianca e vietano ai sindaci di chiudere le scuole in maniera generalizzata. Nessun allerta è arrivata dall'Asl dalla quale purtroppo non riusciamo ad avere i dati sulla effettiva situazione contagi (dopo averli richiesti all'Asl ma anche al sindaco e alla prefettura). Il provvedimento del sindaco – prosegue - ha forzato la legge e dunque se la crescita dei contagi è aumentata ci chiediamo come mai non abbiano annullato tutte le manifestazioni natalizie”.
Un problema che vive anche dell'esperienza negativa dello scorso anno “Benevento – incalza ancora Cilento - è la città che lo scorso anno ha registrato il maggior numero di giorni in dad e poiché i nostri figli sono già provati da questa situazione temiamo che sia solo l'inizio di ordinanze che hanno lasciato le scuole chiuse per tre mesi”.
Poi sgombra il campo “Non siamo contro il sindaco, non è una battaglia politica ma una battaglia per il ripristino della legalità e perchè si possa frequentare in presenza. La scuola è uno dei luoghi più sicuri”. Infine promettono battaglia “E' già pronto un ricorso che presenteremo nel caso in cui, al rientro dalle vacanze natalizie, questa situazione si dovesse ripresentare”.