Avellino

La prestazione dell'Avellino contro l'Espanyol ha restituito diverse certezze e pochi dubbi ad Attilio Tesser. Il tecnico biancoverde si è detto soddisfatto della prova di squadra, ma, allo stesso tempo, convinto di dover ancora lavorare tanto per coprire qualche lacuna. Promossa la difesa e il centrocampo, rimandato Nitriansky.

Bravi ragazzi, ma... - "E' stata la prima partita vera di questo precampionato. Sono soddisfatto e consapevole che bisognerà ancora lavorare tantissimo. Stasera avevamo di fronte una grande squadra: li abbiamo trovati più in condizione di quanto ci aspettavamo e devo dire che abbiamo fatto bene nei primi quindici minuti, soprattutto nelle fasi di possesso studiate a Sturno. Abbiamo giocato meno bene sulle fasce, dove dovremo ancora lavorare tanto nei prossimi giorni. Nitriansky deve imparare il modo di giocare del calcio italiano, ma ha fatto dei progressi importanti"

In crescita - "L’Espanyol ci ha concesso poco, ma il nostro atteggiamento è stato positivo. Dobbiamo crescere, guai se non fosse così. Dire che siamo al top sarebbe gravissimo. I margini di crescita sono notevoli e non dimentichiamoci che mancavano giocatori importanti come Zito e D'Angelo. Avevo tre centrocampisti a disposizione, più D'Attilio. E poi manca ancora quel centrale basso davanti alla difesa"

Niente esperimenti in difesa - "Chiosa non l’ho mai visto giocare sulla fascia. Io lo vedo centrale. Visconti mi ha detto che nasce centrale. Poi tutto si può verificare. Sto cercando di dare alla squadra un’identità precisa”

Aspettando Castaldo, fiducia in Mokulu - “Quella di Castaldo è un’assenza pesante. Mokulu mi hanno detto che è un calciatore diverso da quello visto qui nei primi tre mesi della scorsa stagione. Sicuramente ha potenziale importante. Io l’ho conosciuto in questi giorni di ritiro e oggi ha giocato la prima amichevole del precampionato. Lo giudico dagli allenamenti: è un giocatore importante, di presenza. Ha fatto zero gol lo scorso anno? Io vengo da Terni e due stagioni fa Avenatti e Ceravolo segnarono solo un gol a testa. Poi ne hanno fatti tanti. Trotta? Io credo alle parole del presidente, del direttore sportivo e del direttore generale. Mi hanno detto che resta e io mi fido. Se poi dovesse andar via sono sicuro che arriverà un sostituto importante. Non voglio una rosa corta, ma neanche troppo lunga”

Sul mercato - “Voglio vedere la rosa al completo e decidere se conviene andare su un calciatore di interdizione o più tecnico. Abbiamo ancora un paio di partite a nostra disposizione, a Lanciano e quella di Coppa Italia".

Obiettivi chiari - “La Coppa Italia è un obiettivo perché dobbiamo dare il massimo in ogni partita e creare la mentalità vincente. E’ chiaro però che si punta a fare bene in campionato.

Sui portieri - “Mettiamo in chiaro una cosa. Frattali è titolare e gli altri due portieri sono riserve. Lo dico subito. Frattali questa sera ha disputato un’ottima prova”

Sul trequartista - “Per giocare nel ruolo di trequartista abbiamo Insigne e Soumarè. C’è anche Tutino, ma deve ancora crescere tanto. In quel ruolo potrebbe giocare anche Gavazzi.”

Rigoristi e capitani - “Rigorista? Lo decideremo in vista della Coppa Italia. Capitano? Io rispetto molto i calciatori più anziani”.

Dal Partenio-Lombardi, Carmine Roca