Finora è stata solo un'idea, più nella sua testa che attuata, di Vincenzo Torrente. Ma ora il tecnico di Cetara fa sul serio e, per la prima volta da quando è iniziato il ritiro (ormai quasi venti giorni), mette da parte il 4-3-3 e passa ad un altro modulo, il 4-2-3-1. E' una soluzione, sicuramente, segno che il trainer della Salernitana è versatile e non testardo nell'inseguire sempre e solo una veste tattica. L'aveva già accennato nelle ultime interviste, proprio parlando degli attaccanti che aveva a disposizione. Finora vengono provati esterni Perrulli, Gabionetta, Calil e Russotto, anche se solo i primi due sono delle vere e proprie ali d'attacco. Il bomber della passata stagione e l'ex fantasista di Napoli e Catanzaro, infatti, sono più dei trequartisti, abili a giocare alle spalle della punta, più che dirottati sull'esterno. E molto spesso quel movimento Russotto l'ha fatto, permettendo alla Salernitana di passare, anche a gara in corso, al 4-3-1-2, con Gabionetta al fianco della prima punta, sempre Eusepi. Un movimento che riesce naturale a Russotto e che pure spesso si è calato nella parte durante le amichevoli.
"Così non dà punti di riferimento", spiegò all'epoca Torrente che sembra avere preso spunto. E così ieri mattina, il 4-3-3 è stato per un attimo accantonato e si è passati al 4-2-3-1. Non sempre, però. La base di partenza resta la stessa, resta il modulo che ha fatto le fortune di Torrente a partire dalla Primavera del Genoa. E così nelle esercitazioni la partenza è stata quella con la veste classica, con Castiglia tra i titolari al posto di Moro, acciaccato nei giorni scorsi. Inizialmente è tocca a Calil fare il terzo attaccante con Gabionetta ed Eusepi: i movimenti che Torrente chiede sono specifici e soprattutto l'apporto dell'ex Parma e Cluj deve essere fondamentale.
Dopo qualche prova, Calil è tornato in panchina e al suo posto è sceso in campo Russotto, che in questo ruolo sembra più a suo agio. Una volta provati anche i movimenti difensivi, Torrente è passato al 4-2-3-1, come già detto. Il sacrificato di turno è stato Bovo, con i quattro attaccanti tutti insieme in campo. Calil nel ruolo di sottopunta, Gabionetta e Russotto sulle corsie esterne, con Eusepi prima punta. Il mister ha chiesto ai suoi di stare stretti, di fare gli stessi movimenti, o quasi, di sempre, con maggiore sacrificio ovviamente dei centrocampisti. Ieri mattina, poi, ha fatto nuovamente capolino in ritiro a Roccaporena il direttore sportivo del Latina, Mauro Facci.
Niente mercato, però. Nonostante l'asse Latina-Salerno sia caldo (fra Litteri, Paolucci e Negro), non c'è stato modo di parlare di mercato, perchè Fabiani era assente. E' stata una semplice visita di cortesia quella del ds nerazzurro che ha potuto così incontrare il suo ex compagno di squadra, proprio ai tempi della Salernitana, Gigi Genovese, ora preparatore dei portieri dei granata. Intanto è arrivata una bella notizia per Gianluca Pollace, il nuovo terzino destro della Salernitana, giunto in prestito dalla Lazio Primavera. Per l'ex capitano dei giovani biancocelesti è giunta la convocazione nella Nazionale B Italia, allenata da Piscedda. Il 5 agosto dovrà essere a Coverciano per un'amichevole con la selezione degli svincolati dell'Aic.
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