Combinare una partita non è più reato sportivo gravissimo. Neanche grave, a dire la verità. Diciamo piuttosto che ancora una volta il principe del foro sportivo, l’avvocato Eduardo Chiacchio, ha sgretolato e fatto a pezzi la norma della responsabilità oggettiva, ormai così obsoleta e anacronistica da non poter essere quasi più presa in considerazione. Come capitò tre anni fa quando per tutti i guai combinati dal portiere Paoloni, il Benevento se la cavò solo con due punti di penalizzazione. A Matera sta accadendo qualcosa di simile, forse anche di più grosso. Perché nell’illecito comprovato nella partita tra Taranto e Matera nel lontano 30 marzo 2014 non c’era qualche giocatore delle due squadre, ma il diesse rossoblu Alessandro Desolda e addirittura il presidente lucano Columella, che all’epoca dei fatti era però solo un ‘soggetto riconducibile alla società’. I tempi biblici della giustizia sportiva hanno consentito nel frattempo alla squadra lucana di vincere un campionato di serie D e di partecipare l’anno scorso ai play off per la B. Dopo il deferimento e la richiesta di Palazzi di 10 punti di penalizzazione, il 18 giugno scorso il Tribunale Nazionale Federale inflisse 4 punti di penalizzazione al Matera e 3 anni di inibizione e 50mila euro di multa ai due che avevano raggiunto l’accordo di alterare il risultato della partita, Desolda e Columella. Il Matera che ora è tutto nelle mani di chi ebbe la regia di quella combine comprovata, ha ovviamente prodotto ricorso vedendosi già ridurre la penalità da 4 a 2 punti dalla Corte Federale d’Appello, che ha però confermato le sentenze di primo grado su Desolda e Columella. Come dire: “la combine c’è stata (al di là del risultato finale), abbiamo trovato i colpevoli, ma le società non c’entrano nulla”. E’ la fine della responsabilità oggettiva, anche se ad essere stati trovati con le mani nella marmellata sono il diesse di una società e colui che sarebbe diventato proprietario dell’altra. Al di là dell’abilità dell’avvocato Chiacchio che si conferma il migliore in circolazione, non si può dire che i giudici abbiamo reso un buon servizio al calcio.
f.s.