Avellino

La Corte dei Conti con la sentenza di oggi proscioglie da ogni addebito tutti i protagonisti della gestione del Teatro Gesualdo di Avellino. Si tratta della vicenda che riguarda il versante amministrativo, relativa alla contabilità degli anni 2013-2015. In questo lasso di tempo La Corte dei conti ha valutato la documentazione contabile relativa al periodo già al centro di inchieste della Procura di Avellino. Sotto la lente dei giudici della magistratura contabile l’ammanco di 115mila euro contestato all’intero Cda dell’ente teatro. La Corte ha non solo ritenuto che non ci sia stato alcun ammanco ma ha anche condannato l’ente teatro (il Comune di Avellino) al pagamento delle spese legali per un totale di 15mila euro. 
“Dopo anni di veleni, ecco arrivare una prima, importante verità che non ripaga delle sofferenze patite ma restituisce quantomeno trasparenza e dignità al nostro impegno per la cultura», commenta l'ex presidente del massimo avellinese, Luca Cipriano. 

Ricordiamo che va avanti il procedimento davanti al tribunale di Avellino. Il 4 aprile è stata fissata l'udienza Gup per il Cda e la biglietteria. Il giudice dovrà decidere se avviare il processo o meno.